«Maglia offensiva», assolto

PAVIA Era finito nei guai per una scritta sulla maglietta. Il ragazzo, un giovane tifoso di 21 anni di Pavia, era stato ripreso dalla Digos alla partita Pavia-Pizzighettone, con l'acronimo "Acab" stampato sulla schiena. Una scritta che gli agenti avevano interpretato come un messaggio offensivo verso i poliziotti e di incitamento alla violenza. Un reato, quindi. Il giovane si è trovato così a processo. Ma il giudice Cesare Beretta lo ha assolto. La norma del 2007 in base alla quale il giovane era stato incriminato si riferirebbe, in effetti, all'esposizione di striscioni e di cartelloni. Non può essere applicata, invece, alla scritta su una maglieta. L'avvocato difensore Marco Sommariva aveva comunque elencato, in una memoria, i diversi significati di quella scritta, che si presterebbe a molteplici interpretazioni. (m. fio.)