«Noi pendolari-sardine» Viaggio in piedi alle 8,38

PAVIA Sul binario ci sono centinaia di persone. Il treno delle 8.01 è strapieno. E non è da meno quello delle 8.38. Da Pavia ferma a Rogoredo, Lambrate e arriva a Milano Centrale. Ma già a Tortona è pieno, dice una ragazza che è riuscita a sedersi. Non capita a tutti. Tra un vagone e l'altro si sta in piedi e così anche nel corridoio tra i sedili, schiacciati come sardine. La speranza è di non assistere più a queste scene quando ci sarà la S13, dicono in treno. Ieri la temperatura del riscaldamento era altissima, se sei ammassato uno all'altro non puoi certo togliere la giacca. La temperatura è casuale – spiegano Ruggero Pedrini e Massimo Toesca che vanno a Milano per lavoro – e poi oltre al sovraffollamento ci sono ritardi vari. E' lunedì ci sarà sicuramente da aspettare, dice una signora nell'atrio. Stranamente ieri i ritardi si sono limitati a pochi minuti. Ma il viaggio con i pendolari schiacciati resta. In piedi c'è chi riesce comunque a leggere. I fortunati seduti tirano fuori il computer portatile o l'ipad e scrivono o finiscono di leggere un documento. In bagno sul treno non ci va quasi nessuno. Un po' perché muoversi tra una carrozza e l'altra è un'avventura un po' perché la pulizia non è il massimo. No, i bagni sono proprio in condizioni pessime, dice Anastasia Rizza. Lei a Milano fa volontariato, prende il treno delle 8.38 e ha vissuto sulla pelle tutti i disagi da pendolare: sovraffollamento, temperatura random, ritardi, sporcizia. Giacomo Colnaghi fa il percorso inverso, viene da Milano a Pavia. Anzi arriva da Desio. Quindi devo cambiare a Milano Pirelli – spiega – e spesso le coincidenze saltano. Clara Ratti è di Alessandria e a Pavia studia Giurisprudenza. Ieri mattina aspettava un'amica. Viaggio in treno tre giorni a settimana – spiega – il lunedì è un viaggio impossibile perché ci sono tantissimi ragazzi con le valige che arrivano a Pavia. Negli altri giorni ci si riesce a sedere, ma quando arriva il treno con un solo vagone e siamo più di trenta c'è poco da fare. Le piccole soddisfazioni non mancano. Di recente hanno rifoderato i sedili, dice Clara. Ed è positivo. Perché, sul regionale delle 8.38, per esempio, i sedili sono sporchi e strappati. Certo, se riesci a sederti e a non stare in piedi questo passa in secondo piano. Io faccio due tratte – spiega Nausica Bosco – prima Alessandria-Pavia poi Pavia-Milano. Mi è capitato molte volte di dover prendere un pullman ad Alessandria perché saltava il treno. Poi bisogna incrociare le dita per le coincidenze. Infatti sono un po' preoccupata per la S13, dice Nausica. Bisogna prendersi qualche minuto e studiare gli orari. L'8.38 è a Centrale alle 9.15. Senza ritardi, anzi ha 3 minuti di anticipo. Pochi intoppi. Anche se a Lambrate la porta non si apre. Interviene il capotreno. su Twitter @MariannaBruschi