Cinque anni a Macchia L'Around fa ricorso «L'arbitro era illeso»
VIGEVANO Cinque anni al 33enne Francesco Macchia, abbastanza per costringerlo a chiudere la carriera, 0-20 a tavolino (a Siziano la squadra aveva perso anche sul campo) e un punto di penalizzazione, ma la Around Vigevano non ci sta e fa ricorso. Non giustifico il mio giocatore, perché sono contrario a ogni forma di violenza – spiega coach Andrea Andreossi – ma vorrei spiegare cosa è successo. Macchia e un avversario stavano discutendo. L'arbitro si è avvicinato ed ha ripreso solo Macchia, che ha reagito a male parole, prendendosi un fallo tecnico. Allora Macchia ha spintonato l'arbitro, che lo ha espulso. Macchia, a quel punto, ha spintonato in maniera più energica l'arbitro. Io sono intervenuto, perché la situazione non degenerasse, e ho accompagnato fuori Macchia. Dopo questo episodio la partita è stata sospesa. L'arbitro aveva forse un segno rosso sul collo – specifica Andreossi – ma ho fatto presente che non c'erano i presupposti per sospendere il match. Quando abbiamo letto il provvedimento abbiamo visto che il giudice sportivo fa riferimento all'articolo 28 bis/c, che punisce il giocatore quando le lesioni all'arbitro sono così gravi da sospendere la partita. Dunque i cinque anni sono stati dati per la sospensione della partita, non per le lesioni gravi, visto che l'arbitro non è neppure andato al Pronto Soccorso. Sul referto c'era scritto che i due arbitri non se la sono sentita di proseguire per questioni psicologiche e non fisiche. Da qui partirà il nostro ricorso. (m.sc.)