Tre San Siro alla memoria «Una scelta bipartisan»
di Fabrizio Merli w PAVIA Tre nomi che hanno lasciato un grande vuoto nel cuore dei pavesi. Ma anche una scelta , a suo modo, politicamente corretta. Sono tante le chiavi di lettura per interpretare i nomi dei tre personaggi che - stando alle premesse - verranno insigniti della benemerenza di San Siro. La decisione definitiva transiterà attraverso la seduta del Consiglio comunale prevista per domani sera. Ma la mattina del 9 dicembre, nell'Aula Magna del Ghislieri, i "sansirini" dovrebbero andare alla memoria del professor Vittorio Grevi, del sindacalista Franco Vanzati e del ginecologo Giancarlo Bertolotti. Interprete del pensiero liberal-democratico il primo; "padre" del codice di procedura penale ed editorialista del Corriere della Sera. Sindacalista militante il secondo; voce dei marginali alla Camera del Lavoro, ma proposto da trentuno associazioni laiche e cattoliche. Cattolico il terzo, punto di riferimento per il Centro di accoglienza alla vita e rievocato in una biografia firmata da monsignor Angelo Comini con la prefazione del Cardinale Dionigi Tettamanzi. Il sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, pur ammettendo che le benemerenze di quest'anno verranno tutte declinate alla memoria, tiene a precisare che questo elemento non ha minimamente influito sulle candidature. Il fatto che siano scomparsi – spiega il primo cittadino – non va letto come un elemento rafforzativo alla benemerenza. Il principio è che queste figure avrebbero comunque meritato la benemerenza, e a causa della prematura scomparsa non è stato possibile assegnarla loro in vita. Credo sia una scelta condivisa. Cattaneo aggiunge anche che, tra i criteri presi in considerazione, si sono valutate anche le aree di provenienza. Lavoro, impegno sociale, arte, Università. Tanti modi diversi di pronunciare con orgoglio il nome di Pavia. Anche per questo, per avere un ventaglio il più possibile ampio e rappresentativo, alle tre benemerenze saranno affiancati cinque attestati. In questo caso i nomi spesi alla vigilia sono decisamente più numerosi. Tra i più "lanciati" verso il riconoscimento vi sono quelli di don Ernesto Maggi, storico rettore del collegio Borromeo, Gina Scotti, presidentessa del centro sociale Cazzamali, proposta dai consiglieri comunali Massimo Depaoli e Sergio Maggi e di Gian Paolo Calvi, presidente della Fabbriceria del Duomo, nome suggerito nell'anno in cui la cattedrale riaprirà per la messa di Natale. Candidato anche il comando provinciale della Guardia di Finanza, guidato dal colonnello Domenico Grimaldi: la caserma di corso Garibaldi è da poco stata dedicata alla medaglia di bronzo al valor militare, Francesco Lillo. E poi, seguono tutte le altre candidature. Maria Luigia Aiani, avvocato e presidente dell'Unione piccoli proprietari immobiliari; Pier Luigi Macrì, imprenditore nella distribuzione editoriale; il pittore Sergio Maggi Pisy; il presidente onorario dell'ente sordomuti, Marco Gallotti; Giuseppe Longo, storico esponente di Confesercenti; la Casa della carità; Pierluigi Gnecchi; Gianfranco Leoni; il responsabile del servizio di soccorso 118 Maurizio Raimondi; suor Bena Grassi; Dino Reolon; il docente universitario Pierluigi Tozzi; l'associazione Sos ospedale Bukavu; il pittore pavese Gigi Viciani e Saverio Commodaro. Un drappello di nomi sui quali il Consiglio comunale sarà chiamato a confrontarsi.