Milan. Ibra sta alzando il ritmo, ma l'uomo in più è Nocerino
MILANO Sembra che anche Silvio Berlusconi abbia gradito gioco e atteggiamento del suo Milan contro il Genoa, mentre Antonio Conte è rimasto esterrefatto. Basta il commento dell'allenatore juventino per capire quanto chiaro sia il messaggio mandato dal Milan ai rivali superando senza problemi l'ultimo ostacolo, e poco importa se stasera i bianconeri effettueranno il controsorpasso in testa alla classifica. In due mesi la squadra di Massimiliano Allegri ha annullato lo svantaggio dalla Juventus, trascinata dalla potenza di fuoco di Zlatan Ibrahimovic e dal protagonista inatteso Antonio Nocerino. Tutto tranne che una sorpresa è lo svedese. È ormai noto l'impatto che può avere nella conquista di uno scudetto. Ma in questo campionato Ibrahimovic sta alzando il ritmo: 8 reti in 10 presenze, una media di 0.8 superiore a quella (0.7) del 2008/09, quando ha vinto scudetto e classifica cannonieri con l'Inter. A parte una settimana di stop per un problema muscolare a settembre, l'attaccante non si è mai fermato e probabilmente non si risparmierà nemmeno martedì nell'inutile trasferta contro il Viktoria Plzen in Champions League. Ma l'uomo in più spesso è stato Nocerino. Costato solo un milione di euro nell'ultima giornata di mercato, il mediano della Nazionale si è rivelato meno spettacolare ma utile quanto Boateng e secondo cannoniere rossonero proprio alle spalle Ibrahimovic. Contro il Genoa ha segnato il suo quarto gol in campionato e ha avuto almeno altre tre occasioni, perché i suoi tagli dalla metà campo fino all'area avversaria sono l'ideale per una squadra che vive di verticalizzazioni. Sugli scontri fuori da Marassi. Vedendo queste cose non porterei mai un bambino allo stadio. Purtroppo è una situazione che non cambia mai. Deve cambiare la mentalità della gente. Un bambino alla stadio non può rischiare di farsi male e avere paura.