Broni, febbre del gioco scommesse quadruplicate

di Simona Bombonato wBRONI Gratta e vinci, lotto, corse dei cavalli, macchinette: scommesse in aumento del 10% in un anno e picchi del 400 per cento nel caso di giochi che comunicano le estrazioni in tempo reale. Adesso si vedono un po' tutti, non solo i pensionati e le casalinghe che fino all'anno scorso ci portavano il grosso delle giocate – raccontano gli operatori – Da un anno arrivano anche i giovani, non mancano neppure i quarantenni. Chi azzecca anche solo una combinazione di tre euro al Gratta e vinci non smette più, questa purtroppo è la regola. Come è successo a una 60enne che una settimana fa ha indovinato alle corse dei cavalli i primi tre piazzamenti, tirando a caso. Ha tentato la sorte in una delle ricevitorie di via Emilia ed è uscita con l'espressione di chi si è arricchito di 27mila euro spendendone 6. Da allora è qui tutti i giorni con 100 euro da bruciare. Viaggio nei bar, nelle tabaccherie, nelle sale dedicate alle scommesse dove se i titolari accettano di parlare solo dietro anonimato, i giocatori fingono indifferenza. Alla meglio trovano protezione dietro il parapetto che cela le identità degli affezionati delle slot machine, un classico dei locali sprovvisti di salette a parte. Al Punto Snai, alle 11.30 del sabato mattina, i clienti sono almeno una quindicina. Davanti allo sportello due giocatori aspettano lumi dalle due addette all'ingresso. Si gioca, si gioca, dice uno dei due. Una vera e propria febbre che in alcuni casi ha fatto disastri. In canonica chi si è rovinato ha superato l'imbarazzo per chiedere aiuto al parroco. Don Mario Bonati glissa: Non sono cose da raccontare. E anche dal municipio l'assessore ai Servizi sociali Cristina Varesi preferisce non esprimersi. Parlano invece i titolari delle attività. Che fanno subito un distinguo. Attorno alle macchinette girano sempre le stesse persone – spiega il gestore di una ricevitoria – E' gente che non si fa problemi a puntare fino a 600 euro. Lotto e totocalcio perdono terreno. Piacciono agli anziani. Spopola il Gratta e vinci, con una media di 6-7mila biglietti venduti in una settimana nei punti vendita più esposti al passaggio, mentre i picchi più alti li registra il 10 e lotto, con puntate quadruplicate negli ultimi dodici mesi. Il sistema consente di puntare da un euro a 200 scegliendo una combinazione base di dieci numeri che, se centrata, dà diritto a vincite da un milione di euro in poi. Del 10 e lotto piacciono le estrazioni ogni cinque minuti. Si piazzano davanti al monitor e aspettano. Qualsiasi cifra vincano tornano il giorno dopo.