Sviluppo: Irap più leggera e bonus ricerca

ROMA Irap più leggera, bonus fiscali per risanamenti energetici, aiuti alla capitalizzazione e credito d'imposta sulla ricerca. Sono queste - accanto al pacchetto sulle liberalizzazioni che toccherà negozi, farmacie e distributori di carburante - le misure per lo sviluppo che dovrebbero trovare spazio nella manovra anti-crisi. Per quanto riguarda l'Irap, non è ancora chiaro se l'intervento avverrà attraverso la riduzione del cuneo fiscale o l'aumento della deducibilità. Più probabile questa seconda strada, ma è comunque certo che una riduzione ci sarà. Certa anche la proroga del bonus fiscale per i risanamenti edilizi per l'eco-efficienza. La detrazione del 55% varrà almeno fino al 2014, ma potrebbe scendere a seconda del tipo di intervento. Nella manovra dovrebbero esserci anche delle riduzioni degli oneri tributari sulla remunerazione del capitale investito e una detrazione, forse del 19%, per gli investimenti in fondi di venture capital. Per promuovere gli investimenti in ricerca e sviluppo, sarà concesso un credito di imposta del 12% per i costi fino a un milione di euro sostenuti dalle imprese, mentre per investimenti superiori al milione il credito d'imposta dovrebbe essere del 5%. Torna l'Agenzia per il commercio estero (le funzioni dell'Ice saranno trasferite al ministero per lo Sviluppo economico) e si potenzierà la possibilità di accesso al fondo per le Pmi con un aumento delle garanzie. Il pacchetto infrastrutture potrebbe slittare (nella manovra dovrebbe essere prevista unicamente la possibilità di realizzare nuove strutture carcerarie facendo ricorso al capitale privato), mentre il governo intende accelerare al massimo per quanto riguarda le liberalizzazioni. Accanto a quella legata alle farmacie, ci sono quelle altrettanto importanti riguardanti il commercio (spariscono i vincoli per l'apertura dei negozi e soprattutto saranno liberalizzati gli orari di apertura) e il settore dei carburanti (prevista la possibilità, da parte dei gestori dei singoli punti vendita, di poter acquistare il carburante liberamente). Sarà infine confermato - ma forse sarà accelerato - il piano di dismissioni di terreni e immobili statali già previsto nella legge di stabilità.(mi.m.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA