Pietrasana, così rinasce il Circolab

VIGEVANO Un incontro con gli abitanti del quartiere Pietrasana nei locali dell'oratorio della chiesa della Madonna Pellegrina, per presentare il progetto sociale che la cooperativa Bathor e New operator faranno partire dal prossimo gennaio, non appena saranno conclusi i lavori di risistemazione del Circolab. Alla serata, hanno partecipato il direttore Aler, Alfonso Mercuri, il vicesindaco, Andrea Ceffa, l'assessore ai servizi educativi, Brunella Avalle, due membri di Bathor e New operator, e una trentina di abitanti del quartiere. Il progetto - spiega Ceffa - doveva partire nel 2009, ed aveva durata di tre anni. In parte finanziato dall'amministrazione comunale per 10mila euro, in parte dalla fondazione di Piacenza e Vigevano, e in parte dalla fondazione Cariplo, per un totale di 50mila euro. Siccome il Circolab è rimasto inagibile e verrà consegnato entro Natale, il progetto è rimasto incompleto, ma una parte, quella che non era legata al luogo di esecuzione, soprattutto per quanto riguarda le attività rivolte ai giovani, è stata declinata al Fateci spazio. La nostra preoccupazione, come amministrazione - continua Ceffa - era che i finanziamenti alla restante parte del progetto fossero legati all'arco temporale 2009-2012, e che quindi non fossero più disponibili. Ma la Bathor ci ha risposto che, riformulando il progetto, sarebbero stati in grado di continuare, e mercoledì sera abbiamo presentato il progetto. Che sarà rivolto alle famiglie e abbraccerà un po' tutte le fasce che abitano il quartiere: anziani, adulti, giovani e bambini. E si concretizzerà in incontri, laboratori, occasioni per favorire socializzazione ed aggregazione. Con un'apertura nei confronti delle idee e delle proposte degli abitanti del quartiere su come può essere utilizzato il Circolab. (ila.cav.)