Erica, già scrittrice a 14 anni: racconto la magia dei sogni

VOGHERA Con la spontaneità dei suoi 14 anni, la giovane scrittrice esordiente Erica Bertelegni converserà oggi pomeriggio alle 17, alla libreria Ticinum di Voghera (via Bidone 20), con la giornalista del quotidiano "La Repubblica" Anna Rita Briganti, sul suo primo libro "100 Incanti", pubblicato da De Agostini e da poco uscito in libreria. Nuovo talento della narrativa per ragazzi, Erica è nata a Voghera il 16 maggio 1997 e vive in un paesino dell'Oltrepo insieme a mamma, papà e all'adorato cane dalmata, e mentre dal vivo racconta della sua passione per i libri, la scrittura, la musica e il nuoto, nel suo romanzo d'esordio dà prova di grande maturità stilistica e capacità di raccontare luoghi, persone e fatti non autobiografici. La storia di "100 Incanti", di ambientazione fantasy, narra dell'adolescente Aurora che, in giro per Roma alla ricerca di un libro, s'imbatte in una strana libreria sotto il Pantheon dove nulla è ciò che sembra: ci sono una commessa che sa volare, una porta che si apre e una stanza meravigliosa, un mondo di magia segreto che deve restare tale. E' da quel momento che Aurora si ritrova a dover esaudire 100 desideri, di cui l'ultimo a sua disposizione, scoprendo che anche il desiderio più assurdo, può essere fonte di guai, ma anche far scoprire il valore dell'amicizia e dell'amore. L'idea di un libro che parla di incanti ed esseri magici è stata "fulminante" - dice Erica Bertelegni - me ne stavo davanti alla fontana di Trevi, a Roma, e ho avuto questa specie di folgorazione. Guardando le persone che lanciavano la loro monetina, mi sono chiesta cosa sarebbe successo se tutti quei desideri si fossero avverati, così ho provato a immaginare la mia storia. Questo libro è un po' la mia versione dei fatti su una domanda per cui nessuno aveva ancora inventato una risposta. E sebbene a Roma Erica sia stata solo due volte in tutta la sua vita, la città viene descritta nel libro con una precisione e una dovizia di particolari tali da far pensate che la giovane scrittrice abbia intensamente subito e vissuto il fascino dell'Urbe. E' vero - continua lei - Roma mi ha sempre affascinato molto, per l'aura di Città eterna che realmente emana. Nel libro descrivo esperienze che ho vissuto personalmente, non parlo delle vicende, ma delle sensazioni e delle suggestioni. Come il tramonto splendido che si può vedere dal Quirinale e anche quell'aura magica che una città piena di storia come Roma riesce a farti sentire, tanto da spingermi a immaginare che sotto il suolo ci sia un covo di maghi. Ora che il libro si trova sugli scaffali di tutte le librerie d'Italia, Erica inizia una nuova fase della sua vita, fatta di presentazioni, di interviste e di uscite pubbliche che dovranno conciliarsi con le sue normali attività di sempre, compresa quella più importante di tutte: andare a scuola, al liceo classico Galilei di Voghera. Eppure lei, da tutto questo, non sembra molto spaventata Certo, vedere un libro scritto da me sugli scaffali in libreria e tra le mani delle persone è un'emozione fortissima, mi sembra quasi di lasciare in giro dei pezzetti di me stessa, forse la parte migliore per fortuna, ma per il resto sono tranquilla, credo faccia parte del gioco andare in giro e farsi conoscere. E comunque l'ambiente di libri e scrittori mi piace, sono curiosa di vedere cosa succederà. Quanto alla prima presentazione ufficiale, quella di oggi pomeriggio, la più vicina di tutte, Erica dice Sarà che ne abbiamo appena parlato, ma un po' di "tremarella" inizio a sentirla. E siccome lei, oltre che una giovanissima scrittrice, è anche un'adolescente fuori dagli schemi, non guarda la tv e nemmeno usa Facebook, per distendere i nervi sceglierà tra una nuotata in piscina e una tisana, visto che adora entrambe le cose. Marta Pizzocaro