«Vendo fisarmonica da museo»
STRADELLA Cav. M. Dallape' & figlio. Stradella antichissima fisarmonica completamente intarsiata. La fisarmonica suona ma io la vendo come pezzo d'antiquariato. Reputo sia senza dubbio un pezzo da museo: è l'annuncio legato all'inserzione con asta annessa che si trova su Internet. In tempi di crisi c'è anche chi è pronto a spendere oltre 2mila euro (con offerte al rilancio) per una fisarmonica di Stradella, magari da sistemare. Come è proprio quella in asta in questi giorni sulla piattaforma internazionale di eBay. Per gli esperti non è una cifra esagerata, si può arrivare . anche a dieci o ventimila euro. Dopo una crisi negli anni sessanta, questo strumento è rinato – spiega Carlo Aguzzi, direttore del museo della fisarmonica della città.– Da circa dieci anni, il mercato è nettamente ripreso, nel senso che la fisarmonica è stata adottata anche per altri generi musicali, come il jazz e la musica etnica, conservando sempre le caratteristiche della musica popolare e classica. Inoltre, molte formazioni giovanili d'avanguardia hanno adottato questo tradizionale strumento, non solo in Italia, ma anche e soprattutto all'estero. Chi non segue l'evoluzione della musica può pensare che la fisarmonica sia relegata al campo della musica folk, eppure da oltre venticinque anni è introdotta nei conservatori. Aguzzi annota: Posso garantire che ci sono concertisti che eseguono con questo strumento la musica classica senza far rimpiangere un'orchestra d'archi. A Stradella si ha il culto della fisa. Oggetto storico oltre che carico di valenze culturali. Il pezzo in asta sul web è forse uno di questo. Ma non il solo. A Stradella per esempio, se ne trova uno, la cosiddetta "fisarmonica liturgica", un esemplare di piccolo organo portatile con pochi eguali al mondo. Lo si può vedere al museo della fisarmonica, in via Montebello, aperto lunedì, venerdì, domenica e festivi dalle ore 15 alle 18; martedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 9 alle 13. Elisa Ajelli