«Ruby, Iris e Michelle prostitute di professione»

di Giovanna Trinchella wMILANO Iris, Michelle e Ruby erano prostitute. E la partecipazione alle cene di Arcore a loro, come alle altre ospiti, veniva remunerata: soldi, regali, auto, appartamenti e interessamenti per posti di lavoro. E i soldi partivano dai conti personali di Silvio Berlusconi tramite il ragionier Spinelli. Il vice questore aggiunto della Polizia di Stato, Marco Ciacci, è il primo teste dell'accusa nel processo che vede Silvio Berlusconi imputato di concussione e prostituzione minorile e racconta fatti noti. Ma sentire questo racconto in un'aula di Tribunale fa impressione e forse per questo per tutta la mattina gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno tentato di rinviare la testimonianza sollevando una sequela di eccezioni; tanto da far sbottare il pm Antonio Sangermano: I difensori stanno platealmente riproponendo le questioni preliminari. Così il processo diventa infinito. Il poliziotto usa il linguaggio dei verbali e definisce le feste eventi e le orge attività sessuali, ma la narrazione di come è nata l'inchiesta incarna all'improvviso tutto quello di cui si era soltanto scritto. Che Karima El Mahroug, all'epoca diciasettenne, fosse una escort, secondo l'investigatore, è provato dagli show erotici che la ragazza faceva; i video degli spettacoli erano su Internet e ne sono state acquisite immagini. E in attività di prostituzione era notoriamente coinvolta anche Michelel Conceicao, colei che la sera del fermo di Ruby chiamò al cellulare Berlusconi per avvisarlo del guaio in corso in Questura. La marocchina ha però sempre smentito di essere stata a letto con l'allora premier. Per Ghedini, nonostante le tensioni che hanno visto l'altro legale ricordare al teste di essere sotto giuramento, la prima udienza è comunque andata bene per la difesa anche se con un teste dell'accusa. Ci sono elementi - ha detto - che dimostrano l'estraneità di Silvio Berlusconi alla vicenda e che dimostrano come le indagini nei confronti dell'ex premier siano iniziate molto prima della sua iscrizione nel registro degli indagati. Il poliziotto Ciacci ha riferito che le prime intercettazioni risalgono a luglio mentre Berlusconi è stato indagato a dicembre. Oggi per il Cavaliere è previsto il processo Mediaset; l'imputato non ci sarà e non parteciperà neanche all'udienza di lunedì per la vicenda del nastro Unipol per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA