Candia, 2 milioni ai Comuni per uscire dal processo Eternit

CANDIA Il Comune potrebbe ritirare la costituzione di parte civile nel processo contro la Eternit pendente davanti al Tribunale di Torino. I legali dello svizzero Stephan Schmidheiny e del barone belga Jean Louis De Cartier, imputati di disastro doloso, hanno offerto una somma di denaro ai dieci piccoli Comuni per abbandonare il processo incentrato sulle morti causate dall'amianto lavorato alla Eternit di Casale. A Balzola, Morano Po, Villanova Monferrato, Coniolo, Pontestura, Ozzano Monferrato, Mirabello, Stroppiana e Caresana è arrivata l'offerta di 160mila euro ciascuno per ritirare la costituzione di parte civile, per un totale di due milioni di euro, da assommarsi ai 18 che sarebbero stati offerti a Casale e ai due accettati da Cavagnolo. Abbiamo avuto un incontro informale con l'avvocato Marco Gatti, che ci segue nel processo aperto a Casale: ci ha informato dell'offerta avanzata dai legali degli imputati, ma senza quantificare una cifra – conferma il sindaco Carlo Brocca – E' chiaro che la giunta valuterà l'offerta nel momento in cui sarà formalizzata, soprattutto in termini economici: per adesso, non posso dire di più. Il paese lomellino rientra nella distanza minima dallo stabilimento Eternit di Casale Monferrato: si tratta del raggio di 15 chilometri fissato dal tribunale di Casale Monferrato. Negli ultimi anni due cittadini di Candia, pur non avendo lavorato a Casale, erano morti a causa del mesotelioma pleurico. La proposta di costituzione di parte civile era stata anticipata alla fine del 2009 in consiglio comunale: maggioranza e opposizione si erano dette d'accordo e di conseguenza era stata approvata una delibera di giunta. Le famiglie candiesi colpite dal dramma dell'amianto non sono parte civile. Umberto Mantovani, per lunghi anni infermiere all'ospedale di Mortara, è scomparso nel 2002 all'età di 72 anni a causa del mesotelioma pleurico. Mio nonno andava spesso a caccia nei dintorni di Casale Monferrato ed è certo che abbia aspirato fibre d'amianto durante queste uscite in mezzo alla campagna, afferma la nipote Jessica Tarantola. Giangiuseppe Pugliese, l'altro candiese che aveva contratto il mesotelioma pleurico, è morto il 15 febbraio 2009. Umberto De Agostino