Sfida alla crisi, la Cameron ora assume

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Con un sì sostanzialmente convinto - 113 i voti a favore, 29 contrari e una scheda nulla - i lavoratori della Cameron Grove di Voghera hanno approvato, ieri pomeriggio, l'accordo fra sindacati e azienda che prevede l'aumento delle potenzialità produttive dello storico stabilimento di valvole di via Nenni, attraverso nuove assunzioni e una serie di investimenti. Nei prossimi mesi, verranno fatti venti nuovi contratti a termine, con l'impegno in una successiva trasformazione in rapporti a tempo indeterminato, mentre verrà stabilizzata nello stesso senso la situazione di altri sessanta dipendenti (su un totale che si attesta attorno alle 550 unità). L'intesa riguarda anche nel dettaglio l'organizzazione del lavoro: sono state definite squadre e turnazioni che permetteranno alla Cameron di produrre anche di notte, dal lunedì al venerdì, e il sabato, con maggiorazioni della paga-base che oscilleranno a seconda dei casi fra il 35 e il 41%, ma senza mai sfondare il tetto delle quaranta ore settimanali. Il voto degli operai, seguito alle assemblee svoltesi mercoledì, e atteso con una certa trepidazione dall'azienda, che temeva un esito sfavorevole, ha sancito la conclusione positiva della trattativa, nata dall'esigenza manifestata da Cameron di aumentare la potenzialità produttiva degli impianti di via Nenni. La firma sugli accordi è stata apposta materialmente dal direttore operation William Toquebouef e dal capo del personale, Camilla Stringa, per Cameron, da Nadia Zambellini (Fim Cisl), Carlo Bossi (Fiom Cgil) per il sindacato, oltre che dai delegati della rsu. I lavoratori – commenta a caldo Zambellini, che ha fortemente creduto nell'accordo – hanno capito che si progetta la crescita e lo sviluppo dello stabilimento con lo sguardo rivolto anche al futuro e non solo alla difesa del presente e dell'esistente. E' un dovere pensare di far crescere l'attività produttiva. La svolta di Cameron, gruppo di portata mondiale per la produzione di valvole industriali, che ha recentemente festeggiato il quarantesimo di attività (sfuma ormai quasi nel mito la figura di Red Grove, l'ex marine americano che all'inizio degli anni Settanta fondò il primo nucleo dello stabilimento vogherese), rappresenta un simbolico calcio alla crisi in un panorama globale e specificamente locale segnato in modo profondo da fenomeni recessivi. Il sindacato è in prima linea sui fronti caldi di Ardagh e Carapelli, due unità produttive dei comparti metalmeccanico e alimentare (con rispettivamente una quarantina e oltre settanta dipendenti) ormai condannate alla chiusura, una doppia perdita che impoverisce ulteriormente il già fortemente indebolito tessuto produttivo e occupazionale cittadino. Domani mattina (vedi box a fianco) alla Fondazione Adolescere, nel convegno promosso dal Movimento 5 stelle, sarà discussa una ricerca dell'Università di Pavia che indica proprio in Voghera la città della provincia che più stenta a offrire lavoro. In questo cupo scenario, Cameron Grove va in controtendenza e la sua decisione di investire e di assumere è un piccolo segnale di speranza per i giovani. ©RIPRODUZIONE RISERVATA