Chimica Ponte Alto La bonifica verso il completamento

PINAROLO Si avvicina l'ultimo capitolo della vicenda infinita della Chimica Ponte Alto, la fabbrica dismessa dei veleni di Pinarolo la cui bonifica ha richiesto anni di lavoro e cospicui investimenti (si parla di 5 miliardi di vecchie lire). E' in arrivo, infatti, dalla Regione un finanziamento di 347mila euro che consentirà il completamento del risanamento del fosso colatore, la rimozione di un pozzetto e di un tratto del collettore fognario, oltre al completamento della rete di monitoraggio, ovvero degli ultimi interventi necessari per chiudere la complessa operazione. A darne l'annuncio in Consiglio comunale è stato lo stesso sindaco Cinzia Gazzaniga, che non nasconde la soddisfazione: E' una notizia molto positiva e importante per Pinarolo – sottolinea il primo cittadino – poichè questi fondi ci consentono di portare a termine la bonifica di un'area che era satura di materiale altamente inquinante. Una sorta di bomba ecologica che a lungo ha rappresentato un incubo per gli amministratori locali. La rimozione delle sostanze chimiche pericolose stoccate in centinaia di fusti e di bidoni ammassati all'interno dello stabilimento dismesso di Cà de Giorgi è già stata effettuata da tempo, scongiurando così qualsiasi rischio di inquinamento della falda idrica e di fuga di prodotti nocivi, ma mancava ancora l'ultimo passo per poter considerare definitivamente chiusa la partita. Il Comune, intanto, dopo aver fatto rimuovere centinaia di pneumatici abbandonati nell'area (non sorvegliata) della ex Ponte Alto, guarda già al futuro e nel nuovo Pgt, operativo dallo scorso ottobre, ha vincolato i circa 14mila metri della vecchia fabbrica a impianti ad alta tecnologia (come il fotovoltaico), escludendo l'uso residenziale. (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA