«Controlliamo i suoi soldi» Raggiro davanti alle Poste

Cambio della guardia, questa mattina, negli uffici della questura di via Rismondo. Il questore Luigi Di Fonzo lascerà infatti l'incarico dopo la nomina (avvenuta venerdì scorso) a dirigente generale della pubblica sicurezza ed è stato assegnato ad un importante incarico a Roma. Sarà sostituito da Luigi De Matteo (nella foto) cha arriva dalla questura di Rovigo. Il nuovo responsabile degli uffici di via Rismondo ha diretto la questura di Rovigo per due anni prima di essere trasferito a Pavia. Probabilmente sarà presentato già oggi al personale, poi inizierà il solito giro per la città per conoscere le altre autorità anche a livello provinciale. Luigi Di Fonzo è rimasto a Pavia quattro anni dopo aver comandato il compartimento di Piemonte e Valle d'Aosta della polizia stradale. di Adriano Agatti wPAVIA La truffatrice l'ha agganciata davanti all'ufficio postale del piazzale della stazione. Si è spacciata per un maresciallo dei carabinieri che doveva controllare le banconote. M. B., una pensionata di 80 anni che abita dalle parti di via Brichetti, l'ha addirittura portata a casa con la sua auto. Qui c'era anche il complice, un altro falso carabiniere. La pensionata ha preso il denaro che aveva in casa, circa duemila euro in contanti, per portarlo in banca e controllarlo. Ma i truffatori hanno sfilato le banconote dalla borsetta e si sono allontanati. L'ennesima truffa è stata denunciata ai carabinieri che hanno aperto un'inchiesta. Ma non ci sono tracce dei responsabili. La truffa è stata messa a segno ieri mattina. Ecco una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri. La pensionata doveva andare all'ufficio postale del piazzale della stazione ferroviaria. E' arrivata al volante dell'auto e l'ha parcheggiata come al solito vicino all'ingresso. Ero in divieto di sosta – racconta – ma lo faccio sempre. Per comodità parcheggio lì. Una donna si è avvicinata. Sono un maresciallo dei carabinieri - ha detto – è questo il modo di parcheggiare? Ha accostato e non ha nemmeno messo la freccia. M. B. è rimasta sbalordita per un attimo e ha anche cercato di giustificarsi. Il piano della truffatrice è proseguito senza ostacoli. Sto facendo un servizio – ha spiegato – per controllare l'esistenza di banconote false. Mi dovrebbe accompagnare a casa sua dove potremo vedere se c'è veramente del denaro falsificato. La pensionata è caduta nella trappola. Ha fatto salire in auto la donna-maresciallo e l'ha accompagnata a casa sua, a poco più di un chilometro dall'ufficio postale. La truffatrice faceva finta di parlare al telefono con la centrale. In realtà stava avvisando il complice degli spostamenti con la vittima. E, infatti, davanti all'abitazione della pensionata c'era già un uomo. E' un mio collega, ha spiegato la truffatrice. M. B. li ha fatti entrare in casa. Sono stata anche molto gentile con loro, racconta. E' andata a prendere il denaro, poco meno di duemila euro in contanti. E l'ha mostrato ai falsi carabinieri. Non sappiamo se le banconote sono vere oppure false – hanno detto i truffatori – dobbiamo andare in banca a verificare. Venga anche lei con noi. M. B. ha messo il denaro dentro ad una borsa e ha fatto salire di nuovo i due in auto. Uno di loro ha approfittato della distrazione della pensionata, ha allungato il braccio e ha sfilato il denaro dalla borsa. I falsi carabinieri si sono allontanati con il bottino. La pensionata si è resa conto di essere stata truffata e ha avvisato i parenti. Poi la telefonata ai carabinieri. Una pattuglia è arrivata a casa ma era troppo tardi. M. B. ha raccontato i particolari della brutta avventura e, forse oggi, andrà a formalizzare la denuncia. Intanto proseguono le indagini.