Amianto, una discarica che spaventa Gambolò

La conferenza dei servizi non si è ancora espressa al momento sulla centrale che l'Est Sesia ha in programma di costruire sul roggione Sartirana per ricavare energia elettrica. Mancano infatti ancora dei pareri positivi, da parte degli organi chiamati ad esprimersi, sul progetto presentato dall'Est Sesia, società irrigua di Novara che gestisce le acque agricole in mezza Lomellina. A bloccare, per ora, l'iter amministrativo di questa centrale è l'Aipo, autorità che governa le acque del Po e dei suoi affluenti. Quella sul roggione Sartirana non è l'unica centrale in programma a Palestro. di Filiberto Mayda wGAMBOLO' Il progetto per una discarica di amianto a Gombolò non è solo un'ipotesi, ma un preciso progetto che, nei mesi scorsi, è stato depositato in Comune e che ora è all'esame del sindaco Elena Nai. A presentarlo è stata la società "Isola Verde" di Pavia, con sede legale a Vigevano. Si tratterebbe di un intervento non corposo come quello previsto a Ferrera, ma comunque consistente: circa 180mila metri cubi di rifiuti di cemento-amianto per una "vita" della discarica di cinque anni e che, a spanne, potrebbe portare un utile di una decina di milioni di euro alla società (facendo il rapporto con i dati economici dell'impianto previsto a Ferrera). Peccato che, diversamente dai progetti appunto di Ferrera Erbognone e di Cava Manara, quello di Gambolò ricada nel territorio del Parco del Ticino dove di discariche di amianto non se ne possono fare, come conferma Luigi Duse, vice presidente dell'ente: Non se ne parla... E lo posso dire con assoluta cognizione di causa: non è possibile. In effetti, qualche anno fa, un'altra società aveva presentato una proposta di discarica, che il Parco del Ticino aveva bocciato. Perché ora Isola Verde ci riprova? Il sospetto, che per ora resta tale, è che parte del terrritorio del Comune di Gambolò, come potrebbe avvenire anche a Garlasco o Gropello, esca tecnicamente dalle zone di vincolo del Parco. Formalmente per evitare la tanta burocrazia ai cittadini e agli imprenditori che vogliono fare piccole modifiche urbanistica, molto concretamente lasciando spazio anche ad interventi del genere. Peraltro, l'attuale fabbisogno della provincia di Pavia per lo smaltimento dell'amianto è di circa 1 milione e mezzo di metri cubi: ci sarebbe spazio, come si vede, per almeno tre o quattro discariche. Il fatto è che sono stati indicati, per ora, i tre siti più inadatti: Gambolò, Ferrera e Cava Manara: tre progetti a cui, come Pd, noi siamo contrari nel modo più assoluto, aggiunge Duse, che è anche responsabile ambiente del Partito democratico. E il Pd, peraltro, è sempre stato contrario ad una legge che è il vero cavallo di Troia di questi progetti, quella che prevede la possibilità di modificare i confini del Parco. E Gambolò, ora, è preoccupata. E' unanime e compatto il coro di no espresso da cittadini e partiti di opposizione contro la possibilità di realizzazione di una discarica di amianto sul territorio gambolese. Il primo a opporsi al progetto, presentato qualche giorno fa in Comune da una società privata, è stato il partito di opposizione del Pd A questo no si aggiunge anche quello di Antonio Costantino, consigliere comunale Lega Nord, che senza tanti giri di parole conferma il suo totale disaccordo in merito alla proposta. Gambolò ha già dato molto sotto questo punto di vista, non dimentichiamoci infatti che la Garbana ha un problema irrisolto riguardante la discarica di rifiuti solidi urbani degli anni ‘90 e la relativa bonifica del terreno, dice Antonio Costantino. Nei prossimi giorni questa vicenda solleverà sicuramente un gran polverone - commenta un negoziante del centro storico -. Chi vuole una discarica di amianto in "casa" propria? Adesso è presto per dire come andrà a finire, certo è che non siamo assolutamente d'accordo. E c'è chi tra i residenti non esita a esternare la propria preoccupazione. Non sono per niente favorevole alla realizzazione di questo progetto – dice un'anziana -. Siamo già pieni di rifiuti, che già di per conto loro sono un pericolo per i nostri figli e per l'ambiente, figuriamoci una discarica di amianto. (ha collaborato. Elisabetta Magnani)