Ecco Castaignos Siena punito dal baby nerazzurro
SIENA «Non possiamo che essere soddisfatti» commenta il tecnico dell'Inter, Claudio Ranieri, nel dopo partita vittorioso all'Artemio Franchi di Siena. «Se analizziamo la gara non possiamo non considerare vari fattori positivi: non aver preso gol, non essere calati nel secondo tempo, aver ottenuto una vittoria su un campo dove è difficile per tutti fare risultato. Siamo rimasti bene in partita fisicamente, dimostrando freddezza. Nel finale è arrivato il giusto premio per la nostra partita». L'analisi del tecnico nerazzurro prosegue sull'obiettivo rincorsa alle posizioni alte della classifica: «Lottiamo per lo scudetto, anche se dipende molto dalle squadre che sono davanti: se proseguono con questo ritmo non possiamo farcela». Poi il pensiero va al match winner Castaignos, entrato dopo l'intervallo e decisivo: «Sono felice per lui, aveva un po' accusato le critiche di San Siro. Mi ricorda David Trezeguet, uno che fa sempre le cose giuste al momento giusto. Ha i numeri per sfondare, bisogna tuttavia aspettarlo e dargli tempo». Il tecnico parla anche del mercato: «La società sta monitorando la situazione. Su Tevez ho fatto una battuta, la rosa dell'Inter è competitiva anche cosi, certo che c'è un gap tra quelli del gruppo che ha vinto tutto e i più giovani. Se ci sarà qualcosa da prendere sono convinto che il presidente non si tirerà indietro». Castaignos si gode il primo gol italiano: «Sono felice per la mia rete - dice l'attaccante olandese - ringrazio il mister per la fiducia. In campo ho ringraziato tante volte Thiago Motta che mi ha dato la palla per fare gol. Dedico il successo a mia madre, la chiamerò dal pullman e le racconterò tutto di questa splendida giornata». In casa bianconera Sannino è amareggiato per il punto sfumato nel finale: «Abbiamo capito cosa è la serie A - sottolinea l'allenatore del Siena - perché quando ti abbassi troppo nel finale, quando è il momento di serrare le maglie e non lo fai le grandi squadre ti puniscono. Siamo stati bravi per gran parte della partita concedendo poco, poi è arrivato quel loro gol che rende la nostra giornata molto triste. Peccato, avremmo voluto regalare una gioia al nostro stupendo pubblico». Il tecnico parla di «lezione che servirà tantissimo. Dispiace tanto - chiude - ma da partite del genere si può imparare tanto». Tra i giocatori bianconeri i sentimenti prevalenti sono la rabbia e la delusione. Per tutti valgono le parole del difensore Rossettini: »Non è bastato non concedere niente all'Inter per 89 minuti, è bastato un solo errore per vanificare tutto. La rabbia è davvero grande».