Grinta Bridge, Bencaster si arrende
PAVIA Il Bridge acciuffa per i capelli Sarzana con un canestro di Cristelli sulla sirena dei tempi regolamentari e vince l'ottava gara su dieci con un supplementare eccellente. Eppure prima Pavia aveva sofferto, messa in difficoltà dalle triple di Sarzana (38 – 45 al 25'). Nel terzo quarto i pavesi sbagliano l'impossibile e i liguri diretti dall'ex Pavia Bencaster vanno a più 15 (41-56 al 29'). Il Bridge rientra, trascinato da Mascherpa, e sorpassa. Bencaster pareggia dalla lunetta (66 – 66) poi tap in di Casettari 66 – 68, prima che Cristelli ridia speranza a Pavia. «Bencaster e compagni hanno avuto medie strepitose da tre – spiega coach Roberto Sacchi – ma tiravano da liberi. Noi non riuscivamo ad accoppiarci in difesa nell'attacco in transizione ogni volta che li raggiungevamo subivamo le loro accelerazioni. In attacco all'inizio non segnavamo mai, così Sarzana si chiudeva in area e noi facevamo una gran fatica. Siamo poi sprofondati anche a – 15, ma a quel punto siamo stati bravi a crederci e non perdere la calma. Ho schierato Mascherpa play per tenere più alta l'intensità difensiva e li abbiamo ripresi allo scadere, poi nel supplementare non c'è stata storia». Sacchi ha avuto risposte positive dalla panchina e da Giulio Mascherpa in particolare. «Tutti bravi – sottolinea il coach – Beretta ha segnato due triple importanti nel recupero finale, Pomenti ha lottato sotto i tabelloni e Mascherpa ha dato intensità e si è battuto contro un esperto come Bencaster». Il capolavoro di Sacchi è stato il time–out per gestire la palla decisiva, a 58 centesimi dalla fine. «E' stato fondamentale impartire le giuste direttive – sorride il coach – sono contento perché la mia è una squadra di carattere. La difesa però è da rivedere e tiriamo fuori il carattere solo quando andiamo sotto. Dobbiamo imparare ad essere cattivi sempre». (m.sc.)