Mortara, la strada che non c'è
MORTARA Ci passano davanti, ogni giorno, centinaia di persone. E' il tratto finale di via Otto marzo che sbocca su via Molino di Pretemarcaro. Un breve tratto di strada asfaltata, chiusa da una recinzione che è lì da anni, con tanto di segnaletica orizzontale già tracciata. E pensare che quei pochi metri di strada interrotta potrebbero risolvere, specie durante l'ora di ingresso e di uscita dalle scuole elementari, un po' della pressione che il traffico pone sulla zona di via Marsala, visto che le auto che provengono da via Cadorna potrebbero immettersi sulla circonvallazione attraverso via Molino Pretemarcaro senza passare da piazza Italia. Ma perché non si può proprio passare da lì? In Comune la risposta è nota da tempo. «Quel pezzo di strada non appartiene al Comune, ma è di proprietà della Marzotto – spiega l'assessore ai lavori pubblici, Gianfranco Morone – che non ce l'ha ancora ceduta. Dovrebbe essere compresa negli accordi di una lottizzazione che però, per ora, non è ancora decollata, e quindi resta lì in quelle condizioni». Per ora viene utilizzata come parcheggio, ma c'è il serio rischio che quando sarà ceduta all'amministrazione comunale mortarese invece di un asfalto in buone condizioni ci si debba trovare davanti ad una sorta di groviera. Con l'inevitabile spesa aggiuntiva legata alla manutenzione straordinaria del manto stradale martoriato e pericoloso per il transito. Intanto, per chi percorrere quel tratto di strada, resta l'obbligo di arrivare fino davanti alle scuole elementari e poi di proseguire verso la destinazione preferita. Ma, per ora, la scorciatoia già tracciata e del tutto pronta per essere utilizzata dai genitori degli studenti, resta non ancora praticabile. Simona Marchetti