Contributi versati come dipendente e come artigiano
di REMO EPIFANI Quesito : Ho 58 anni di età ed in questo mese di novembre 2011 raggiungerò 40 anni di contributi, versati prevalentemente come lavoratore dipendente ed in parte, circa 10 anni, come artigiano. Chiedo di sapere se posso ancora ottenere la pensione di anzianità, come verrà calcolata e da quando potrò riscuoterla. Mario S. Al quesito principale posto dal signor Mario, se cioè raggiungendo questo mese i 40 anni di contributi, cumulando quelli versati come lavoratore dipendente con quelli versati come lavoratore autonomo (artigiano), egli possa conseguire il diritto alla pensione di anzianità, la risposta è senz'altro affermativa. La vigente legislazione pensionistica infatti prevede ancora la possibilità di maturare il diritto alla citata pensione con il solo possesso di 40 anni di contributi, prescindendo dal requisito anagrafico dell'età, sommando ai contributi versati nel Fondo pensione dei lavoratori dipendenti quelli versati alla Gestione speciale degli artigiani. Va a riguardo segnalato tuttavia che essendo determinante, ai fini della maturazione del diritto, la contribuzione versata nella Gestione speciale degli artigiani, la pensione spettante al signor Mario verrà calcolata con le norme che disciplinano la liquidazione a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi, che consentono appunto il cumulo dei contributi versati nelle gestioni stesse e nell'assicurazione generale obbligatoria, sia ai fini del conseguimento del diritto che della misura della prestazione. Per quanto riguarda poi la determinazione della misura la normativa di riferimento - legge n.233/1990 - dispone che per i lavoratori, che liquidano la pensione con il cumulo dei contributi versati in differenti gestioni, la misura della pensione è determinata dalla somma delle diverse quote calcolate con i criteri vigenti nelle rispettive gestioni. In altri termini vengono calcolate separatamente, da un lato la quota di pensione corrispondente alla contribuzione versata al Fondo pensioni lavoratori dipendenti e dall'altro quella corrispondente alla contribuzione versata alla Gestione speciale degli artigiani: successivamente le due quote vengono sommate per costituire l'importo dell'unica pensione che viene posta in pagamento. Le modalità di calcolo della pensione, nel caso del signor Mario, sono quelle previste dal cosiddetto "sistema retributivo", poiché è agevole rilevare che egli è in possesso di almeno 18 anni di contributi con riferimento alla data del 31 dicembre 1995, come richiede la normativa. Si farà pertanto riferimento alla media delle retribuzioni percepite nel periodo che precede il pensionamento, opportunamente rivalutate, per la quota di pensione come lavoratore dipendente ed in maniera analoga al reddito medio pensionabile per quella di lavoratore autonomo. Il trattamento pensionistico spettante al signor Mario avrà tuttavia decorrenza dal primo giorno del mese successivo allo scadere del differimento di 18 mesi da quello di maturazione del diritto, trattandosi di pensione liquidata con le regole delle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi, coma avanti segnalato. Pertanto, se egli matura il diritto in questo mese di novembre 2011, la decorrenza, la data cioè dalla quale si incassa la pensione, verrà fissata al 1°giugno 2013, poiché gli verrà applicata la regola della cosiddetta "finestra mobile" come previsto dall'articolo 12, comma 1 e 2, della legge n.122/2010.