Giussago spietato, adesso è secondo
GIUSSAGO Quattro squilli: il Giussago è implacabile e castiga la Gravellonese con un 4-1 mai messo in discussione. Merito di un Giussago concreto e padrone del campo e dell'inferiorità numerica patita dalla Gravellonese per 75 minuti di gara, conseguenza del rosso rifilato al portiere Cidani. Gli ospiti restano all'asciutto e pagano a caro prezzo la sconfitta: il Giussago (unica squadra ancora imbattuta del campionato) incamera tre punti che valgono il sorpasso ai danni proprio della Gravellonese. E mercoledì i ragazzi di mister Meazza sono di scena a San Genesio per il recupero della nona giornata: vincere vorrebbe dire primato. La Gravellonese non è squadra attendista e si presenta in campo con tre giocatori in attacco. Il Giussago opta per un centrocampo a quattro a sostegno delle due punte. La gara è sostanzialmente equilibrata: si fatica a impostare l'azione e a servire degnamente le punte. Saranno allora errori individuali a pesare come macigni sull'economia della partita. Se il Giussago, dopo un'incertezza difensiva, evita il passivo grazie al salvataggio sulla linea di Poglieri, lo stesso non si può dire della Gravellonese, che al 13' si ritrova già in dieci uomini: incomprensione tra difensore e portiere. Bottone prende la palla e viene messo giù da Cidani. Espulsione del portiere e rigore: mister Casari non ha portieri di riserva in panchina e tra i pali si sacrifica la punta esterna Calligaris. Dal dischetto, la conclusione di Bottone non è angolata ma potente: 1-0. Gli ospiti subiscono il colpo e per poco Perini non raddoppia subito. In realtà, se il comando delle operazioni è saldamente in mano del Giussago, allo stesso tempo sono pochi i pericoli che l'improvvisato portiere ospite deve correre. Prima dell'intervallo, il Giussago riesce a mettere al sicuro il risultato: ottimo il guizzo di Bottone, che scappa sulla destra e offre a Stefanini un pallone che deve solo essere spinto in rete. Nella ripresa mister Casari prova a cambiare qualcosa, nella speranza di vedere maggior inventiva in avanti: con l'ingresso in campo di Lodato, si passa ad un 3-3-3 a trazione anteriore. Ma le aspettative del tecnico ospite non trovano terreno fertile: troppo difficile piegare le resistenze del Giussago. Sono ancora i padroni di casa a sfiorare il gol: prima Perini aggira il portiere ma si vede negare la rete dal salvataggio sulla linea di De Vivo, poi Gandini si fa largo tra le maglie avversarie ma conclude malamente sul fondo. Il gol del 3-0 arriva comunque: alla seconda chance Gandini non fallisce, siglando un bel gol dopo iniziativa personale. Subito dopo sono gli ospiti a trovare la rete della bandiera con Magagna, sul cui tiro Carena non è irresistibile. A chiudere le danze ci pensa Terranova con un bel diagonale. Francesco Paolo Giordano