Barca di immigrati a fondo 3 morti e decine di dispersi

BRINDISI In 70 stipati su una barca a vela da 20 metri alla conquista della loro America. Hanno finito il viaggio della speranza conto la scogliera di Torre Santa Sabina, a Carovigno, vicino a Brindisi. Tre morti accertati, una quarantina di sopravvissuti, tra loro 20 feriti, e molti dispersi. Nell'imbarcazione pachistani, e afgani. Il mare in tempesta ha spinto la nave contro la scogliera. Solo una dozzina di naufraghi è riuscita a raggiungere a nuoto la terraferma. Altri sono stati tratti in salvo dai soccorritori. Ma le condizioni del mare, a forza cinque, hanno reso complicate le operazioni di soccorso anche da parte delle motovedette della capitaneria. A dare per primo l'allarme è stato un abitante del paese che ha sentito le grida dei superstiti arrivare da dietro gli scogli. Nel buio ha visto i resti della barca e l'albero con la vela ancora issata. Subito è partita la macchina dei soccorsi. Ma per tre dei naufraghi non c'è stato nulla da fare. Due corpi sono stati recuperati. Un terzo a tarda sera era ancora in balia delle onde. I soccorritori lo hanno visto, quasi afferrato, ma i flutti lo hanno spinto lontano. La nave carica di clandestini era salpata cinque giorni prima dalle coste della Turchia. Il mare in tempesta ha spinto la barca a vela contro gli scogli. Molti testimoni avevano detto di avere visto decine di corpi galleggiare tra le acque agitate. Ma è difficile stabilire il numero dei dispersi. Qualcuno potrebbe essere fuggito una volta raggiunta la costa per sottrarsi alle autorità. Molti dei superstiti hanno raggiunto la riva a nuoto e sono arrivati con grande fatica. Stremati sono stati subito soccorsi. I minori sono stati trasferiti nel centro "La nostra famiglia" di Ostuni, gli adulti trasferiti nel centro di Restinco a Brindisi. Sul posto ci sono il sindaco di Carovigno e l'assessore regionale alla Protezione civile, Fabiano Amati. Per agevolare i soccorsi, l'area dell'incidente è stata illuminata dall'alto da un elicottero dei vigili del fuoco. Ma questo è solo l'ultimo episodio di una strage continua. In un anno sono più di 2mila gli immigrati morti in mare mentre cercavano di raggiungere l'Europa e inseguivano il sogno di una vita migliore, al riparo da guerre e carestie. Una cifra da brividi e che si riferisce ai soli primi nove mesi di quest'anno. E in 20 anni sono stati inghiottite dal Mediterraneo quasi 18mila persone. Un numero che potrebbe essere in realtà molto più alto. Ci potrebbero essere stati naufragi di cui non si è mai avuta notizia.