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VOGHERA La vigilia della gara di oggi tra Voghera e Gozzano è segnata da scritte intimidatorie apparse sui muri dello stadio Parisi, a venti metri dall'entrata della sede di via Facchinetti: «Troiani via dalla Vogherese». È indirizzata a Donato Troiano, direttore generale del Voghera e al figlio Andrea, che fa parte della rosa dei giocatori. Dal gesto si è subito dissociato il tifo organizzato. In un comunicato del Direttivo gradinata nord che si legge: «Sono frutto dell'azione di qualche singolo non appartenente alla gradinata». Donato Troiano inizialmente ci scherza su: «Ho parlato con la squadra e staff tecnico, se i Troiani dovranno andarsene vuol dire che tutti dovrebbero iniziare a cercarsi squadra», poi continua dicendo. «Non mi stanno bene le offese di gente vigliacca che non dice le cose in faccia, mi chiedo cosa possano insegnare alla loro famiglia. Che valori? Voglio fare una volta i complimenti a mio figlio riguardo alle pressioni doppie che ha ricevuto e gestito a Voghera. Ha tirato fuori coraggio, ringrazio gli ultras con cui ho sempre avuto un rapporto franco, entrambi abbiamo sempre messo la faccia». Oggi il Voghera è impegnato nel Novarese contro il Gozzano (allenato dall'ex Roberto Bacchin, mister in C2 nel 1999) alla ricerca della vittoria che manca da cinque turni. «Il nostro progetto era dai 3 ai 5 anni, abbiamo ottenuto risultati lo scorso anno e quello prima. Io posso anche andare via, ma prima vorrei che chi ha fatto quelle scritte venisse da me. Mi auguro di andare via dopo aver fatto quello che ci siamo prefissati, ma non so quando». Intanto è arrivato il primo acquisto del mercato invernale, ieri mattina Luca D'Errico, classe 1992 centrocampista del Pavia, ha fatto il primo allenamento in rossonero. Troiano lo conosceva da quando era al Pavia come dirigente. «Ciccio (il fratello di Luca) venne a Pavia e Luca a dodici anni rifiutò di restare al Milan per seguire il fratello: aveva già carattere. È un mediano aggressivo a tutto campo, Pato con quindici anni in meno, all'occorrenza può essere anche usato sull'esterno», spiega il dg Massimo Giacomotti dovrebbe schierare il Voghera con il 4-4-2 con Maggioni in porta, la linea difensiva composta da Molnar, Bandirali, Colicchio e Mauri (che ha recuperato). A centrocampo Coccu a destra, Mercuri e D'Amico centrali con Conti a sinistra. In attacco Farina con Colombo. «E' una gara spartiacque, siamo per terra e dobbiamo rialzarci – dice il mister – dobbiamo giocare con gli occhi della tigre. Le scritte? Atto da vigliacchi». Marco Quaglini