Promozione, il San Genesio all'esame Certosa
SAN GENESIO Dieci punti di differenza e obiettivi differenti, malgrado siano salite entrambe dalla Prima categoria: parliamo del San Genesio, quarto in classifica a quota 19, e del Certosa, terz'ultimo a 9, che domenica si affronteranno con due stati d'animo diversi. Il San Genesio, padrone di casa, ha appena perso il recupero ad Assago (2-1) subendo il gol decisivo al 90'. «Abbiamo giocato forse la miglior gara della stagione – sottolinea il tecnico-giocatore del San Genesio Fabio Barbieri – ma le decisioni dell'arbitro ci hanno penalizzato. Nello stesso tempo però sono emersi i nostri limiti perché in 11 gare abbiamo vinto sei volte ma abbiamo perso già in quattro casi, se il San Genesio vuole puntare al primo posto non può pensare di perdere così tante gare. Per centrare i play off, invece, siamo in linea con le previsioni. A questo punto tocca alla società decidere dove vuole arrivare ed eventualmente ricorrere al mercato di dicembre se pensa di inseguire la promozione diretta». Il mercato però partirà a dicembre, prima c'è il match con il Certosa. «Sono in ripresa – dice Barbieri – e li affronteremo con più di un problema visto che Putelli si è fermato di nuovo per guai muscolari e il giovane Magnaghi è squalificato». Di altro tenore le preoccupazioni del Certosa, che è terz'ultimo a quota 9 e punta alla salvezza. «Siamo partiti per questo e abbiamo lasciato già troppi punti per strada, per colpa dei nostri errori - dichiara il tecnico del Certosa, Mauro Zardi – Sul piano del gioco siamo cresciuti, ma ci mancano i risultati». Il Certosa, che domenica scorsa ha pareggiato 2-2 in casa con Cesano Boscone, paga soprattutto gli errori in difesa visto che con 20 gol subiti è la squadra che ha incassato più reti dopo il fanalino di coda Bressana (21).«Sarebbe importante chiudere l'andata a 16-17 punti per girare tranquilli, ma ne servono 7-8 nelle ultime quattro gare e non sarà semplice – dice Zardi –. Con questo compito andiamo a San Genesio, contro un avversario che ha una rosa per puntare a traguardi più importanti del nostro». (e.v.)