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PAVIA Applausi, tanti applausi. La scommessa del Barbiere di Siviglia «made in Ohio» fatta dal giovane regista Federico Grazzini è stata vinta alla grande. L'opera rossiniana, presentata l'altra sera come produzione del Fraschini e dell'As.Li.Co, è davvero piaciuta al pubblico che gremiva il teatro (da tempo non si vedeva tanta gente contenta e divertita). I melomani pavesi, nient'affatto spaventati dalla versione-Grazzini che ha scelto di raccontare le vicende di Figaro e Bartolo, Lindoro e Rosina sullo sfondo della società americana degli anni Cinquanta («nel mondo dispotico di Bartolo - ha spiegato il regista - è possibile trovare molte corrispondenze con i valori borghesi individualistici e di santificazione del denaro tipici del sogno americano»), hanno subito mostrato di apprezzare, eccome, lo spettacolo. E non hanno lesinato applausi ai vari bravi protagonisti, da Marcello Rosiello (Figaro) a Edgardo Rocha (Almaviva-Lindoro), da Concetta D'Alessandro (Rosina) a Omar Montanari (Bartolo), e a Loredana Arcuri (Berta), Roberto Lorenzi (don Basilio), Andrea Vincenzo Bonsignore (Fiorello). Ampi consensi anche per la regia, le scene e i costumi; qualche riserva solo per la direzione d'orchestra di Matteo Belttrami la cui lettura del "Barbiere" a molti è parsa priva di un adeguato respiro musicale. L'opera replica stasera alle 20.30 con il medesimo cast. Anche per questa recita i biglietti sono andati esauriti. Chi non ce l'ha può mettersi in lista d'attesa (l'altra sera tutti i 50 della lista hanno poi trovato posto).