Big Ambrogio attore nel film di Ozpetek
di Lucrezia Semenza wPAVIA Big Ambrogio, dal palcoscenico al set. E che set. Sarà infatti uno dei protagonisti del nuovo film del regista italo turco Ferzan Ozpetek, titolo "Magnifica presenza", le cui riprese sono cominciate a Roma in questi giorni. Il grande baritono pavese, impegnato a Berlino con le recite del Falstaff di Verdi sino al 3 dicembre, volerà subito dopo alla volta della capitale per la sua nuova avventura professionale. Ma se lo si interroga sul ruolo che è stato chiamato a interpretare è fatica persa. «Ferzan mi ha chiesto la massima discrezione sulla vicenda e i personaggi - dice al telefono il suo vocione cordiale - Sono autorizzato a dire che interpreterò me stesso. Porterò sul set il mio modo di essere e di fare». Prodotto da Fandango con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, il film sarà, avvisa una nota del regista, «una commedia corale che racconta la storia di una rinascita in cui la forza del sentimento supera le paure più profonde, razionali e irrazionali, per trovare una risposta nell'amore, nell'amicizia e nella solidarietà». Nel cast figurano, insieme a Big Ambrogio, attori come Elio Germano, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Beppe Fiorello, Platinette, Anna Proclemer. «Ho risposto con entusiasmo all'invito di Ferzan che è arrivato proprio inaspettato - aggiunge il cantante -: ci siamo conosciuti la scorsa primavera a Firenze. Abbiamo lavorato insieme nell'Aida di Verdi che segnava il suo debutto nel campo della regia lirica. Tra noi è nata una bella amicizia ed è questa la ragione per cui, quando mia moglie Valeria ha ricevuto una sua telefonata, non s'è stupita assolutamente; credeva, e io con lei, che Ferzan ci volesse invitare a una sua "prima". Quando invece ho sentito la proposta, non volevo crederci. E' stata una magnifica sorpresa. Non vedo l'ora ». Il film verrà interamente girato nella capitale e Big Ambrogio conta di doverci restare almeno un mese. Ferzan Ozpetek ha debuttato come regista nel 1997 con il film "Il bagno turco"; nel 1999 ha realizzato "Harem Suare", n e poi via via "Le fate ignoranti", "La finestra di fronte", "Saturno contro", "Un giorno perfetto". Nell'aprile 2009 ha diretto il cortometraggio "Nonostante tutto è Pasqua", segmento del progetto L'Aquila 2009 - Cinque registi tra le macerie, in cui diversi cineasti raccontavano il terremoto dell'Aquila. Nel 2009 ha intrapreso un nuovo progetto cinematografico: dopo aver scritto una sceneggiatura a quattro mani con Ivan Cotroneo, ha diretto il film "Mine vaganti".