San Matteo, anche Abelli finisce nel toto-nomine
PAVIA Il consiglio di amministrazione del San Matteo va in scadenza il 31 dicembre e giorno dopo giorno aumenta la fibrillazione politica. Tanto che si è diffusa perfino la voce che il deputato Pdl Giancarlo Abelli fosse pronto a tornare sulla poltrona di presidente del policlinico. «Voce del tutto priva di fondamento – tagliano corto dalla segreteria del deputato –. Talmente priva di fondamento che l'onorevole Abelli non è neppure nella lista dei candidati ad entrare nel consiglio di amministrazione ». E il presidente viene scelto all'interno del Cda. Per il momento la Regione ha chiuso il bando delle proprie candidature, il Comune di Pavia lo ha appena aperto (e lo chiuderà il 5 dicembre), la Provincia resta alla finestra e aprirà il bando probabilmente la settimana prossima. I nomi già in campo sono quelli candidati in Regione: Maurizio Niutta e Davide Giraudo candidati da Vittorio Pesato; il consigliere uscente Aurelio Torriani, Armando Catarisano e Dario Invernizzi in quota Pdl; Giancarlo Mazza, proposto dal Pd, ex sindaco di Cava che si è già seduto in consiglio d'amministrazione al San Matteo sotto la presidenza del ciellino Alberto Guglielmo. La Lega ha riconfermato la candidatura del suo rappresentante, Fabio Lambri. In corsa per la riconferma anche il presidente uscente Alessandro Moneta. Per le candidature del Comune di Pavia la politica sembra ancora ai primi passaggi consultivi: il Pdl dovrebbe fare il pieno con i candidati regionali, e al Mezzabarba sembrerebbe pronta una ricandidatura per il consigliere uscente Ettore Filippi, oggi nella segreteria provinciale dell'Udc. La Provincia, invece, è ancora in alto mare. Sembra certo soltanto che il Pd punti sul nome di Andrea Albergati, medico ex sindaco di Pavia. Resta da capire quanti saranno i nuovi consiglieri: otto come sono stati finora, oppure tagliati a sei. Sarà il nuovo consiglio, una volta insediato, a dover nominare il nuovo presidente.(s. ro.)