Callegari, porte sbarrate alla Lega

CASTEGGIO Nessun rimpasto di giunta dopo le dimissioni dell'assessore ai Lavori pubblici, Maurizio Antoniazzi, nessuna concessione alla Lega che preme per avere una rappresentanza nell'amministrazione casteggiana dopo lo strappo con Mussi e Tagliani. Lorenzo Callegari tira dritto e questa sera, nella riunione settimanale dell'esecutivo cittadino, proporrà una soluzione tutta interna alla frattura aperta dal passo indietro del veterinario e ambientalista Antoniazzi: squadra avanti con quattro assessori, anzichè cinque, le deleghe a Lavori pubblici, trasporti, viabilità che restano nelle mani del sindaco pidiellino, in attesa di una loro futura ridistribuzione. «La Lega – insiste seccamente Callegari – la sua rappresentanza ce l'ha già, quindi non ritengo necessario in questa fase allargare l'esecutivo dopo la fuoriuscita di Antoniazzi. Andremo avanti in quattro, oltre al sottoscritto (Mussi, Tagliani, Vigo e Anna Raffinetti), risparmiando anche qualche soldo». Beninteso, non c'è una richiesta ufficiale del Carroccio, o almeno non c'è ancora, di rimpiazzare l'assessore dimissionario con un esponente di sua fiducia. Ma il caso Antoniazzi poteva dare il là ad un'operazione che avrebbe permesso al sindaco di tentare la ricucitura immediata con la Lega, salvando il posto ai suoi fedelissimi Mussi e Tagliani senza far mancare il sostegno del partito di Bossi alla maggioranza. Callegari, però, chiude subito le porte a questa ipotesi. Lo schieramento di centrodestra, d'altra parte, è autosufficiente rispetto all'apporto dell'unico consigliere leghista (Latorre) e quindi in questo momento il sindaco può anche permettersi di fare la voce grossa. La Lega, tuttavia, non ci sta e minaccia di trasformare il caso Casteggio in una cartina di tornasole degli equilibri nel centrodestra a livello provinciale, coinvolgendo i vertici dei partiti. Pesa, nel rapporto tempestoso con l'amministrazione casteggiana, anche la diversità di vedute sulle scelte strategiche del Pgt, con i nodi chiave riguardanti le nuove aree di sviluppo commerciale e la crescita edilizia. Una verifica, comunque, sulla tenuta della giunta dopo gli ultimi, clamorosi sviluppi la si avrà già nel Consiglio comunale in programma a fine mese sull'assestamento di bilancio.