Gravellona, cane avvelenato con il topicida

GRAVELLONA Veleno per topi: Zero, un meticcio di 4 anni di 30 chili di peso, ha rischiato di morire così. Avvelenato da dosi massicce di topicida probabilmente mischiato a bocconi di carne. Il gesto di qualcuno, secondo Danilo Del Din, 30 anni, il proprietario. Che ha sporto denuncia contro ignoti dopo aver fatto segnalazione al servizio veterinario dell'Asl di Pavia. Non convince l'ipotesi dell'esca ingoiata per caso. Non su un cane della taglia di Zero. «I veterinari lo hanno escluso – ha spiegato Del Din – Se avesse mangiato un topolino avvelenato non avrebbe subito conseguenze tanto devastanti, non un cane di quel peso». E invece Zero, ricoverato due volte alla clinica veterinaria di Mortara, è stato sul punto di morire per emorragia interna. Del Din abita con moglie e figlio piccolo al 9 di via Gramsci. Vive in una villetta indipendente con giardino sul retro da maggio 2010, dopo essersi trasferito da Milano. Tempo fa, appena dopo il trasloco, alcuni screzi con i vicini di casa. A causarli la vivacità della sua cagnolina di otto mesi che dopo un esposto in Comune, fu costretto a cedere a un'altra famiglia. Cose che succedono anche nei piccoli paesi, anche nei quartieri dove serve poco per conoscersi tutti. Il precedente non è detto però abbia un collegamento con quanto capitato a Zero. Ma il dubbio resta. In ogni caso gli stessi veterinari hanno escluso l'ipotesi accidentale. Dunque, chi è stato? Nel dubbio, Del Din ha contatto i carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti. «Il cane ha cominciato a star male domenica sera – ha raccontato l'uomo – Tossiva e zoppicava. Al che lo abbiamo portato in clinica. L'ho riportato a casa la sera stessa sperando che gli antidolorifici facessero effetto in fretta». E invece il giorno dopo il cane è peggiorato. «Non ha più mangiato e ha cominciato a presentare uno strano gonfiore sotto il collo». In clinica, a Mortara, i medici veterinari hanno scoperto che in realtà Zero stava morendo. Avvelenato dopo aver ingerito dosi massicce di topicida. Oggi Zero sta meglio. Dopo averlo trattenuto in osservazione qualche giorno, i veterinari lo hanno dichiarato fuori pericolo, in grado finalmente di tornare a casa. «Dorme in casa e il giardino non ha sbocchi sulla strada», ha ripetuto Del Din. Un caso isolato, dicono dall'associazione Oipa di Pavia, a cui invece risultano anche a Vigevano diverse segnalazioni di cani maltrattati. Cani da caccia e anche gatti costretti a vivere 24 ore su 24 sul balcone o «in serragli senza luce», ha denunciato la portavoce Lidia Peschechera: «Purtroppo senza guardie ecozoofile possiamo fare poco». (si.bo.)