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VIGEVANO I drammi quotidiani dei pendolari, tra ritardi e disservizi, sono saliti sul palcoscenico. Venerdì sera al teatro Cagnoni il regista e scrittore Mimmo Sorrentino ha presentato il suo spettacolo "Pendolari" prodotto con il centro di ricerca per il teatro di Milano. Sullo sfondo una pensilina, sul palco gli attori Valentina Cova, Luca Cavalieri, Jacopo Zerbo e Simone Tiraboschi che hanno rappresentato diverse situazioni della quotidianità dei viaggiatori. Telefonate a casa per annunciare il ritardo, blocco dei binari e contestazione, pidocchi sui treni. Alla fine dello spettacolo un applauso scrosciante. Tra gli spettatori tanti vigevanesi che pendolari lo sono davvero: «E'da tredici anni che viaggio per raggiungere Milano - racconta Michele Olivieri, 46 anni - mi trovo malissimo. Senza contare ritardi e scarsa igiene di recente mi è capitato di rimanere bloccato in treno senza avere informazioni». «Sono abituata ad usare mezzi pubblici anche all'estero - evidenzia una 36enne vigevanese che insegna a Milano - qui da noi si paga di più e si ha molto meno». Massimiliano Villa, 65 anni, ha lavorato a Milano come ingegnere: «Prima i treni erano abbastanza in ordine e i ritardi contenuti . Ora mi capitata di prendere raramente il treno però ho notato che la situazione è peggiorata e non poco». Irene Mognaga, 25 anni si sta per laureare in linguaggio dei media a Milano: «Ritardi e poca igiene sono all'ordine del giorno. Già gli impegni quotidiani sono duri, il viaggio in treno aggiunge altro stress». «Viaggio sempre - racconta Alice Biffignandi, 30 anni , biologa al policlinico di Milano - o c'è il riscaldamento a tutta e sembra di essere in mezzo al fuoco oppure si gela. Quest'estate invece sono rimasta bloccata sul treno in mezzo alla campagna. La collega di fronte a me pensavo svenisse».(s.b.)