«E' fallito il bipolarismo di Berlusconi»
di Maria Berlinguer wROMA «Non è fallito il bipolarismo, è fallito il bipolarismo di Berlusconi, quello con maggioranze da Caruso a Mastella e da Borghezio a Lupi. Ma questo Parlamento farà una nuova legge elettorale e salverà il principio dei due schieramenti». A 24 ore dalla fiducia bulgara ottenuta da Mario Monti, Walter Veltroni sottolinea che, fosse dipeso da lui, il governo tecnico sarebbe nato già un anno e mezzo fa. L'ex segretario del Pd è stato infatti il primo a schierarsi contro l'ipotesi di elezioni anticipate quando tutto il suo partito le rivendicava. Ce la farà Monti ad arrivare a fine legislatura? «Io penso di sì, questa crisi non è effimera, non è una contingenza difficile. E' la crisi più dura che dobbiamo affrontare dal dopoguerra. Non si risolverà in qualche settimana». Sì, ma Berlusconi da una parte dice che Monti durerà e dall'altro prepara la campagna elettorale. «Il suo è un atteggiamento contraddittorio, che porta il segno del fallimento di una politica. Ho sentito accenti più responsabili da Alfano che non ha posto tempi di scadenza. In ogni caso chiunque si assumesse la responsabilità di far fallire il governo lo farà di fronte al Paese». Qualche problema lo avete anche voi con i vostri alleati. Di Pietro ha detto che l'Italia dei valori valuterà provvedimento su provvedimento il sostegno, Vendola ha già bocciato l'esperimento. «Sono certo che cambierà l'atteggiamento di entrambi e che nessuno si tirerà indietro di fronte agli enormi problemi che il Paese dovrà affrontare . Questa è una crisi che mette a rischio la sicurezza degli italiani: la gente non capirebbe comportamenti disfattisti nè scorciatoie demagogiche. Anche la Lega avrà i suoi problemi». Cioè? «Dovrà spiegare alla sua gente perchè ha sostenuto il governo con il politico Scilipoti e ha detto no a Monti». Oggi i sondaggi vi danno vicini al 30%. Il vostro elettorato capirà perchè siete in maggioranza con Berlusconi? «Ogni volta che il Pd ha fatto scelte coraggiose e di responsabilità è stato premiato. E' stato così nel 2008. Sarà così anche in futuro. Il bene dell'Italia viene prima di tutto. Ecco vede, con il tramonto del berlusconismo torneremo a termini come bene comune, merito,comunità, solidarietà. Per uscire da questi diciassette anni c'è bisogno di tornare ad essere tutti più responsabili». Che effetto le ha fatto l'umorismo stile inglese del professor Monti dopo un quasi ventennio di barzellette scollacciate? «E' un repentino cambio di stile.. Ecco, penso che anche in questo il governo Monti ci farà bene: ci aiuterà a tornare a un linguaggio meno sguaiato. In politica e nel Paese. Abbiamo bisogno di un tempo di decantazione». Cosa si aspetta dal professore? «La prima cosa l'ha già fatta: ha ricominciato a dare credibilità al Paese. Basta leggere i giornali stranieri. Poi mi aspetto che faccia le tre cose che ha promesso: rigore, crescita ed equità. Mi è piaciuto il richiamo al grave spreco italiano: il non aver valorizzato i giovani e le donne». Torniamo al bipolarismo. Pensa davvero che nei pochi mesi che mancano al voto riuscirete a fare la legge elettorale? «Ne sono convinto. Faremo una legge elettorale per ottenere un Parlamento di politici scelti dalla gente, non nominati dalle segreterie dei partito. Una legge elettorale che salvi il bipolarismo. Gli italiani non capirebbero scelte diverse. Ormai siamo abituati a scegliere tra due schieramenti, centrodestra e centrosinistra. E di questi anni difficili la cosa migliore è stata la acquisizione del valore dell'alternanza al governo.». Una vecchia volpe come Paolo Cirino Pomicino si è detto certo che la fine dell'era Berlusconi rimescolerà tutte le carte tra gli schieramenti attuali. E poi siete sicuri che Berlusconi sia davvero finito e non si ricandiderà nel 2013? «Personalmente sì, penso che Berlusconi non si ricandiderà a premier. La sua è una stagione finita, finita male ma finita. Quanto al resto credo che quello che sparirà saranno le aggregazioni di forze contro qualcuno. Spero che in futuro ci si possa confrontare sui programmi e le scelte da fare, non solo sugli uomini». ©RIPRODUZIONE RISERVATA