Aula occupata: «Minacciano di denunciarci se restiamo»
PAVIA Giornata di trattative tra l'Università e gli studenti che stanno occupando l'aula magna sotterranea. Ieri ci sono stati due incontri tra alcuni ragazzi e i funzionari dell'ateneo pavese, tra cui anche il prorettore Lorenzo Rampa. «La prima riunione si è svolta alle 14.30 negli uffici del Rettorato – racconta uno studente coinvolto nella protesta –. Ci hanno intimato di andarcene entro le 16.30, altrimenti ci avrebbero denunciato». Gli studenti si sono confrontati tra di loro, e si sono incontrati di nuovo con i rappresentanti dell'Università intorno alle 17. «Ci hanno detto che hanno già mandato un esposto in questura», racconta un'altra studentessa. «Noi gli abbiamo offerto uno spazio alternativo all'aula magna sotterranea – fanno sapere dall'Ateneo –. Uno spazio che sarà difficile da trovare, e che in ogni caso sarà da condividere con le altre associazioni studentesche». I ragazzi però non ci credono, e temono che tutto finisca con un pugno di mosche. «Sono stati loro stessi a dirci che questo spazio ora come ora non c'è – aggiunge un ragazzo che ha partecipato agli incontri –. Ed è già stato dimostrato in passato che non hanno neanche intenzione di trovarlo. Se no non saremmo a questo punto a un anno dall'occupazione del Mondino». Dopo l'incontro con i rappresentanti dell'Università gli studenti si sono riuniti in assemblea fino a tardi per decidere il da farsi. Due le possibilità: rimanere a oltranza in aula magna sotterranea (aspettando lo sgombero da parte delle forze dell'ordine e le relative denunce) o lasciare il presidio. «In questo caso però non abbandoneremo la protesta – dicono i ragazzi –. Potremmo accamparci da qualche parte con le tende». Insomma, la protesta degli studenti dell'aula magna sotterranea continua. In pieno stile indignados. Gabriele Conta