Un furto dai vicini Ingente il bottino

LUNGAVILLA Sono stati colpi in serie: prima di svaligiare la casa di Pierangelo Gazzaniga, infatti, i ladri sono passati nella villetta a fianco. «I nostri vicini sono stati fuori poche ore nel pomeriggio - racconta la signora Natalia, compagna di Pierangelo Gazzaniga - quando sono rientrati hanno visto i lampeggianti dei carabinieri davanti a casa nostra e sono venuti a chiederci cosa era successo. Poi sono tornati a casa loro e hanno scoperto che erano stati derubati pure loro. Un bottino di alcune migliaia di euro, ci hanno detto». Dopo la fuga dei rapinatori, Gazzaniga ha chiamato il 112. Sul posto sono giunti i carabinieri di Bressana e il nucleo operativo di Stradella, con la squadra scientifica. Gli specialisti hanno fatto rilievi per trovare tracce utili a identificare i rapinatori che però indossavano dei guanti e quindi non hanno lasciato impronte digitali. «Non è la prima volta che subiamo dei furti - spiega ancora l'artigiano edile - Due anni fa erano venuti qui in pieno giorno, tra le 14.30 e le 15.40. Avevano allargato le inferriate di una finestra del piano terra con un crick ed erano entrati. Tra quel furto e quello di ieri sera in casa non c'è rimasto più niente di valore. Il problema è che questa strada è troppo buia, con case isolate. Ho già scritto e parlato più volte al sindaco di Lungavilla, Tizzoni, per chiedergli di mettere almeno due o tre lampioni, ma finora non è stato fatto nulla. Con questo buio le case isolate sono in balia dei ladri». I carabinieri di Stradella, agli ordini del capitano Francesco Spera, stanno indagando sull'accaduto. L'accusa per i tre ignoti malviventi è quella di rapina. Il fatto che abbiano chiesto espressamente il bancomat del pensionato fa pensare a un colpo compiuto da romeni: le forze dell'ordine infatti sanno bene che una delle specialità dei romeni è la clonazione dei bancomat.(p.fiz.)