Giussago, volontari e vigili in pattuglia
di Giovanni Scarpa wGIUSSAGO L'appuntamento è per le 17, davanti al municipio. Le sagome di due auto spuntano dalla nebbia sempre più fitta. Una è della polizia locale con le inconfondibili insegne. L'altra bianca con la scritta "Servizi generali" sulla portiera e un lampeggiante arancione, è dei volontari. Uomini in divisa accanto a uomini con la pettorina gialla con un unico obiettivo: pattugliare il territorio contro i furti. In gergo, "il controllo visivo". Compito arduo: fra frazioni e cascine si contano 19 nuclei abitati. Già in centro paese la nebbia è talmente fitta che non si vede ad un passo. Fra poco calerà anche il buio, e la visibilità – soprattutto nei borghi in mezzo alla campagna – sarà quasi nulla. Quello che i ladri aspettano per entrare in azione. I vigili cominciano da Giussago, i volontari partono invece per le frazioni. La prima tappa degli agenti è in via Edison, una delle più colpite. Poche luci accese alle finestre. Molti sono ancora al lavoro. Condizioni ideali per rubare. Si controlla anche il cantiere proprio dietro le villette, perchè qui si portano via anche il materiale edile. Buio e nebbia sono squarciate dai fasci di luce dei lampeggianti. Gli agenti scendono dalla macchina. I pochi abitanti che sono a casa guardano da dietro i vetri. Escono, rincuorati, quando vedono le divise. Come in via Pitagora. «Fino a quattro anni fa c'era qualche furto, ma sporadico. Ora è un disastro», dice Vito Lo Russo. Nunzia Cestino annuisce: «E' un'angoscia vivere così. A qualcuno hanno rubato anche due, tre volte». Ringraziano i vigili per il passaggio. Si riparte. Via Lanzoni, autolavaggio. Neppure questo è stato risparmiato dai ladri. Si esce per un controllo. La temperatura è poco sopra lo zero, la nebbia sempre più fitta. Silenzio, nessuno per strada. Siamo nella zona artigianale. Un gru svetta spettrale. La radio dei volontari gracchia. Le pattuglie si incrociano in via Carducci: «Noi abbiamo già fatto Moriago e Novedo, proseguiamo per Casatico. Poi Turago, Villanova e Baselica». I vigili invece convergono a Novedo, in via Fratelli Bandiera. Qui i residenti, dopo gli ultimi colpi, hanno minacciato di imbracciare le armi. L'onda di luce fende la nebbia e si riflette su case, porte, garage. Tutto sembra a posto. In media il giro è di una quarantina di chilometri. «Solo di pattugliamento, in un anno, ne facciamo 22 mila» dicono gli agenti. Dietro case, cantieri, ditte, campi e boschetti. Tutte vie di fuga possibili. Si torna verso il capoluogo. Una macchina è parcheggiata nei pressi del cimitero. I vigili scendono e controllano i documenti. Le strade intanto cominciano a rianimarsi. Fra le 19 e le 20 rientrano quasi tutti a casa. Si ripassa a Carpignago, Moriago e Novedo, faticando a capire dove ci si trovi tanto è fitta la nebbia. I fari delle macchine rischiarano per qualche secondo la strada, prima che buio e nebbia inghiottano di nuovo tutto. Fra poco l'orario più a rischio sarà passato. I volontari comunicano che dalle loro parti tutto è a posto. Poi, nella notte, toccherà ai carabinieri.