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TORINO Cristiano Masper avrebbe potuto giocare con Pavia, invece domenica proverà a batterla. Il lungo, che a in riva al Ticino ha giocato ai tempi della LegaDue, è stato tentato lo scorso mese di luglio da un'offerta di Gianmarco Bianchi, ma ha preferito rimanere a Torino, che è oramai diventata casa sua. E proprio al PalaRuffini Masper attende la squadra di coach Baldiraghi. Sono contento di rivedere i tanti amici che ho a Pavia – dice il pivot –. Sono ancora più contento, però, perchè posso scendere finalmente in campo in buone condizioni, in quanto è dalla prima di campionato che convivevo con una frattura al dito medio della mano sinistra che doveva essere ridotta, ma, poiché in ospedale erano finiti i chiodi, e non è una battuta, ho dovuto attendere l'intervento di quindici giorni fa. Il dito non è ancora guarito, ma non mi fa male, per cui domenica ci sono di sicuro. Masper non è soddisfatto di questa nuova formula della LegaTre, anche se la sua Torino è seconda nella divisione di Pavia. Si è capito senza ombra di dubbio che la nostra divisione è la migliore di tutte le altre. Contrariamente al passato, le squadre del sud, tranne quelle in testa alle varie divisioni, sono più "molli" e i loro campi non sono più infuocati come un tempo. Partita dopo partita si comprende che Omegna che va come un treno, ma braccata da noi e Casalpusterlengo. Pavia? Uscirà presto dalle zone basse, le potenzialità ce le ha. Torino arriva dalla sconfitta di Treviglio e vuole rifarsi. Pavia deve uscire dal suo trend negativo e ha le potenzialità per fare un colpo a casa nostra, per cui ne uscirà una partita tignosa, dove saranno le difese a fare la differenza più che gli attacchi – spiega il pivot 38enne –. Noi non siamo ancora continui visto che alterniamo momenti in cui difendiamo benissimo ad altri in cui facciamo svarioni incredibili. Noi puntiamo sulla difesa perché rappresenta una sicurezza anche in giorni in cui non segni mai. Masper ritroverà anche due amici come Cazzaniga e Maiocco. Al di là del fatto che mi faccia piacere affrontare la Pallacanestro Pavia per i miei trascorsi in riva al Ticino, sono contento di affrontare gente così. L'altra considerazione, però, è che nonostante i giovani obbligatori, gli altri sono sempre gli stessi e io son sempre più vecchio degli altri. Intanto in casa Pavia sembra possibile il recupero di Pederzini, assente domenica scorsa per una distorsione alla caviglia destra procuratasi nell'ultimo allenamento prima del match con Perugia. Domani dovrebbe ricominciare ad allenarsi e domenica dovrebbe essere a disposizione, anche se non al meglio. Maurizio Scorbati