Giudici, fuga da Gomorra
NAPOLI Molti stanno lasciando, nessuno vuole andarci: il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere si svuota, fare i processi ai criminali di Gomorra diventa sempre più difficile. Proprio in un momento in cui sarebbe necessario il massimo impegno per contrastare i clan e la criminalità comune (è di ieri la scoperta di un altro bunker utilizzato dai latitanti del clan dei casalesi) sette magistrati vanno via - sono cinque giudici e due pm - e nessuno li rimpiazza. La sottosezione dell'Associazione magistrati si rivolge al Csm, al ministro della Giustizia e alle giunte centrale e distrettuale nella speranza di un intervento risolutore. L'ultimo bollettino per i tramutamenti - è scritto in un documento a firma del presidente, Anna Rita Motti, e del segretario, Ilaria Sasso del Verme - è andato del tutto deserto. E, davvero, occorre che su questo dato ci si ponga delle serie domande nel tentativo di fornire altrettanto serie risposte. A seguito dei recenti tramutamenti, in pratica, il Tribunale perderà ulteriori cinque unità, la Procura due senza che alcuno venga a colmare i vuoti. D'altro canto, dalla lettura dei flussi degli uffici giudiziari sammaritani emerge con evidenza come nel corso degli ultimi anni il numero degli affari, civili e penali, sia esponenzialmente cresciuto, anche sotto il profilo qualitativo, in maniera inversamente proporzionale allo stanziamento di risorse per la giustizia. Perciò - prosegue la nota - i carichi di lavoro per ciascun magistrato, ad organici sostanzialmente invariati, risultano sempre più insostenibili; il personale amministrativo sempre più insufficiente; il servizio giustizia sempre più inadeguato, nonostante gli sforzi profusi da tutti gli operatori del settore, ben al di là di quanto possa pretendersi. Tutto quanto è aggravato dalle preoccupanti condizioni dell'edilizia giudiziaria.