Astensione degli avvocati «Per il diritto alla difesa»

VOGHERA Per tutta questa settimana gli avvocati si asterranno dalle udienze penali. Il motivo è spiegato da un documento dell'Unione delle Camere penali, condiviso anche dai penalisti vogheresi. Il principale problema – spiegano gli avvocati – è una progressiva e sistematica erosione del diritto alla difesa. Esempio clamoroso – spiega l'avvocato Maria Rosa Carisano, presidente della Camera penale vogherese – è stata la vicenda di Salvatore Parolisi, accusato dell'omicidio di Melania Rea. È stato sentito moltissime volte come persona informata sui fatti, quindi senza la possibilità di essere assistito da un avvocato nè di avvalersi della facoltà di non rispondere. Poi, la Procura lo ha indagato e ne ha chiesto l'arresto. Il problema è che l'iscrizione nel registro degli indagati viene sempre più ritardata per aggirare il diritto alla difesa. Altro aspetto ritenuto inaccettabile è il fatto che i colloqui tra difensore e cliente vengono intercettati e, a volte, finiscono persino nei verbali, nonostante il segreto professionale. A indurre le Camere penali a questa protesta, da ultimo, è stata l'irruzione di alcuni agenti di polizia giudiziaria nello studio di un avvocato per arrestare un indagato mentre era a colloquio con il suo difensore. Fortunatamente – prosegue l'avvocato Carisano – almeno negli ultimi anni la magistratura locale ha sempre dimostrato rispetto nei confronti degli avvocati. Ma questo non esclude che noi aderiamo all'iniziativa. Tengo infine a precisare che l'astensione dell'avvocato non incide sul decorso dei termini di prescrizione. In questo caso, infatti, i termini vengono interrotti sino alla successiva udienza. Quindi non è possibile accusarci di usare strumentalmente la protesta per i nostri clienti.(f.m.)