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di Simona Bombonato wGARLASCO Dai vasi di rame alle lastre che sigillano i loculi. Al cimitero di Garlasco spariscono anche le coperture in marmo dei colombari vuoti. E' successo a Sergio Boraso, barbiere di 72 anni molto conosciuto in paese per l'impegno decennale all'Avis di via Borgo San Siro, di cui è socio onorario. Un furto che ha dell'incredibile, che il diretto interessato ha scoperto l'altra mattina, poco prima di mezzogiorno, mentre faceva visita alle tombe dei genitori. In fianco ai colombari dei miei ce n'è un terzo di nostra proprietà, vuoto – ha raccontato Boraso – Sono rimasto senza parole quando l'ho visto praticamente aperto, senza più la lastra di marmo che serve come chiusura. Nemmeno i custodi hanno saputo dirmi nulla. Mi chiedo il motivo di un gesto del genere, perchè francamente non me lo so spiegare. Che se ne fanno con il pezzo di una tomba?. Episodio senza precedenti, assicurano i vigili, ai quali comunque non risultano segnalazioni analoghe. Il loculo in questione si trova nel lato sud del campo santo di via Tromello, nell'ala oltre la chiesetta da cui si ha accesso dal cancello posteriore. L'area, non videosorvegliata, nella stagione invernale rimane aperta al pubblico dalle 8 del mattino alle 6 di sera. Nessuno avrebbe notato movimenti strani, nei giorni scorsi. Abbiamo cercato il pezzo di marmo in giro per il cimitero, pensando a un dispetto senza senso magari di qualcuno che poi ha abbandonato la lastra sul posto. La ricerca non ha dato esito e il mistero resta. Non si esclude che chi ha agito abbia pensato di riutilizzare la copertura senza modificarne la destinazione, pensando di risparmiare dai 3 ai 500 euro. E chi dice che non ne facciano un tavolino o che serva per un pavimento, anche se in questo caso non si capisce perchè rubare una sola lastra: un furto insolito, ha ripetuto la titolare di una bottega artigiana specializzata di via San Pietro. Tutte ipotesi che per il momento non trovano spiegazioni. Chiara invece l'intenzione dei ladri che a inizio mese hanno passato al setaccio i cimiteri di Gambolò e della frazione dei Piccolini, a Vigevano. Alla vigilia delle ricorrenze dedicate alla commemorazione dei defunti, hanno fatto sparire decine di vasi di rame dalle tombe.