«Paghino tutti gli stipendi poi torneremo in azienda»

di Denis Artioli wVIGEVANO Facciano proposte concrete, paghino tutti gli arretrati, perché è da luglio che ci stanno assicurando il saldo che non arriva, e le venti lavoratrici torneranno al lavoro. Finché non pagano gli arretrati, non si torna in fabbrica, tra l'altro al freddo perché è stato anche staccato il riscaldamento. Anna Colombo, sindacalista della Cgil che sta gestendo la vertenza della camiceria Maica, guarda con attenzione all'appello che il sindaco di Sartirana, Ernesto Prevedoni Gorone, ha lanciato sabato per non perdere la seconda realtà produttiva più importante in paese dopo la casa di riposo. Il sindaco, che è intervenuto dopo l'allarme lanciato dalla Cgil sul rischio della perdita dei venti posti di lavoro, si è rivolto all'azienda, chiedendo un piano industriale serio e credibile e alle lavoratrici, affinché tornino in fabbrica. Il sindaco ha dichiarato di aver organizzato la conferenza stampa di sabato dopo che noi abbiamo chiesto un intervento del Comune, quindi avrebbe potuto anche invitarci all'incontro – sottolinea Anna Colombo – visto che ha coinvolto il titolare della ditta, Giacomo Tarabbia, e la Confapi. Circa gli stipendi arretrati delle lavoratrici, spiega Colombo non è vero che si tratta di due mensilità, ma di quattro e ci sono lavoratrici che sono andate in pensione e non hanno ancora percepito il loro Tfr. Noi inoltre vogliamo confrontarci, se esiste fisicamente, anche con l'investitore che viene citato, capire quali sono le sue reali intenzioni e capire se vuole davvero investire in questa azienda. Il rapporto di fiducia, insomma, se non si è perso totalmente è comunque molto compromesso. Da mesi promettono il saldo degli arretrati – sottolinea Anna Colombo – e non è arrivato. Adesso dicono anche che gli ordinativi sono stati persi per colpa delle lavoratrici che non percepivano lo stipendio intero? Francamente mi sembra troppo: se si è creata questa situazione, la colpa non è delle lavoratrici, ma di chi non ha pagato tutti gli stipendi. Non si spostino sulle dipendenti responsabilità che sono dell'azienda. Le lavoratrici stanno anche facendo credito all'azienda, visto che devono percepire quattro mensilità, e anche le lavoratrici in pensione che non hanno avuto ancora il loro Tfr. Anna Colombo, poi, dice di apprezzare la scelta di creare un fondo di solidarietà da parte del Comune di Sartirana: E' un gesto positivo, ma le dipendenti della Maica che risiedono a Sartirana e che possono accedere a quel fondo sono davvero una minoranza. Condivido quindi l'appello del sindaco ai suoi colleghi degli altri Comuni in cui vivono le altre lavoratrici della Maica, a fare altrettanto. Comunque, il sindacato lascia aperta la porta del dialogo: Noi siamo più che disponibili a confrontarci con il Comune e l'azienda e a vedere le proposte concrete che ci verranno presentate – dice Anna Colombo –. Altrimenti andremo avanti per la nostra strada. Però, finché non vengono pagati tutti gli arretrati, le lavoratrici non torneranno in fabbrica. Anche tutta la questione contributiva e la richiesta degli arretrati da parte dell'Inps ha avuto un peso notevole in questa vicenda. ©RIPRODUZIONE RISERVATA