Stranieri, i debiti frenano l'integrazione

PAVIA Famiglie di extracomunitari che hanno trovato lavoro e sono riuscite a comprare casa, accendendo un mutuo. Poi sono arrivate le difficoltà: perdita del posto, cassa integrazione, lavoro saltuario, la fatica a sostenere il debito contratto con le banche. E il processo di integrazione che avevano tentato si scontra contro il muro di un'economia in sofferenza. Con conseguenze pesanti. Sono in aumento le famiglie in condizioni di disagio – spiegano dalla Caritas, area microcredito -. Hanno acceso il mutuo nei tempi d'oro, hanno sperato di inserirsi a pieno titolo nella società in cui vivono e poi si sono ritrovati senza un lavoro e con la casa pignorata. Spesso si rivela inutile l'intervento della Caritas. Gli istituti di credito – aggiungono – non sono disposti a rinegoziare i mutui, né a concederne la sospensione e, se in alcuni casi si tratta di decisioni giustificabili, in quanto ci si trova di fronte a situazioni ad alto rischio, in altri casi invece si potrebbe accordare una dilazione maggiore nei pagamenti. La stretta creditizia diventa più preoccupante e mette in ginocchio sempre più famiglie, ammette Mario Spadini, presidente provinciale di Federconsumatori, e Piero Perotti, vicepresidente provinciale di Adoc, aggiunge: E' la conseguenza della crisi occupazionale che attanaglia la nostra provincia. E ora si affaccia anche il problema di un credito al consumo in difficoltà. Bisognerebbe rimodularlo, in base alla capacità di spesa, in modo da evitare che si arrivi all'ufficio recupero – sostiene Perotti -. Il problema è sempre più diffuso e ora riguarda le fasce alte della popolazione. Stefania Prato