Prandelli lancia Osvaldo «Uruguay, il test più duro»
ROMA Osvaldo titolare al posto di Pazzini, Maggio e Balzaretti esterni bassi titolari al posto di Abate e Criscito. Il modulo di partenza rimane il 4-3-1-2 e quindi con Montolivo alle spalle delle punte. Cesare Prandelli contro l'Uruguay (oggi a Roma, ore 20.45) riparte da dove aveva cominciato venerdì scorso, nel vittorioso test in Polonia in cui l'Italia per la prima mezz'ora non aveva mostrato il suo volto migliore, prima che Balotelli cominciasse il proprio show che l'ha consacrato nuova stella azzurra. All'Olimpico di Roma, sede scelta perchè questa amichevole serve anche per commemorare i 150 anni dell'unità d'Italia, arriva un avversario da prendere con le molle, quell'Uruguay, quarto nell'ultimo Mondiale e vincitore dell'ultima Coppa America, e che il ct presenta così: È il test più importante da quando alleno l'Italia. Detto da uno che ha sfidato Germania e Spagna fa un certo effetto, ma Prandelli, per ribadire il concetto, precisa anche che nella squadra uruguayana ci sono calciatori che hanno non solo tecnica ma anche grande personalità, con un Cavani che è migliorato tantissimo diventando il massimo che un allenatore possa avere come attaccante. E poi c'è Tabarez: non è solo un bravo tecnico, ma anche un maestro di eleganza e dignità. È una persona importante. Il ct non fa alcuna pretattica, ed annuncia la formazione: Buffon, Maggio, Ranocchia, Chiellini, Balzaretti, De Rossi, Pirlo, Marchisio, Montolivo, Osvaldo, Balotelli. Nel secondo tempo ci sarà spazio per Pepe e un modulo tattico diverso. Si passerà al 4-3-3, che servirà al tecnico per fare le sue valutazioni e capire come abbinare gli attaccanti e far coesistere i giocatori. Rossi e Cassano il tecnico azzurro li aspetta, anche se non si fa illusioni in vista degli Europei: sono comunque con noi, mi auguro di recuperarli ed anche i miei ragazzi, visto che sentono la necessità di chiamarli.