Il calzaturificio cambia sede
GARLASCO Si è spostata nella zona industriale di Tromello la produzione del calzaturificio Gi.Erre di via Dorno a Garlasco, in seguito al violento incendio che era accaduto agli inizi di settembre a causa di un cortocircuito. Dopo i primi momenti di scoramento, però, la famiglia Righini, titolare del calzaturificio garlaschese, aveva ricevuto un atto di grande solidarietà da parte di Francesco Cottino, 47 anni, imprenditore a Vigevano nell'azienda meccanica Elettrotecnica Bc: il vigevanese, da diversi anni fornitore di macchinari per la Gi.Erre, alla notizia della gravissima disgrazia si è subito adoperato per offrire ai Righini degli spazi all'interno del capannone occupato dal calzaturificio Cherry. La nostra proposta è nata da una reciproca conoscenza con la famiglia Righini, prima di me, mio padre forniva i macchinari a suo padre – dichiara Cottino – sono rimasti qui a Vigevano per tre settimane dividendo gli spazi con la cooperativa del calzaturificio Cherry, per loro era fondamentale non interrompere la produzione per non perdere la loro clientela. In seguito al drammatico episodio, per il quale le forze dei Vigili del Fuoco di Garlasco, avevano dovuto impiegare più di sei ore di lavoro, infatti, il capannone di via Dorno era completamente inagibile, con macchine fuori uso e la decina di operai impiegati presso il piccolo stabilimento completamente in balia dello sfortunato evento. Per fortuna abbiamo trovato questa sistemazione qui a Tromello – spiega uno dei figli di Righini – siamo riusciti ad avere solo una piccola e brevissima parentesi sulle consegne ai nostri clienti ma finalmente siamo apposto, i danni del capannone non sono ancora stati quantificati dalle perizie svolte nelle scorse settimane, quindi non ci resta che andare avanti, come abbiamo sempre fatto.