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di Filiberto Mayda wLOMELLO Qualcuno racconta che, dopo le dichiarazioni del sindaco di Galliavola, Luigi Borlone, su come il collega di Lomello, Giuseppe Piovera, fosse al corrente dal 2004 del progetto della Cre, tra i due - in occasione della fagiolata di domenica scorsa - ci sia stato un chiarimento abbastanza teso. Sta di fatto che anche questo episodio scalda, e non poco, l'appuntamento di questa sera all'ex oratorio San Rocco. Qui si riuniranno infatti i venticinque sindaci del Coordinamento Lomellino per discutere di temi ambientali (ma non solo), in particolare del progetto-fanghi della Cre e dell'ipotesi-amianto a Ferrera. Prima fissato per giovedì nella sala del consiglio comunale, il summit è stato anticipato a stasera. Incontro che, come al solito, si dovrebbe svolgere a porte chiuse. Ma questa volta il Comitato per Lomello, come le forze di opposizione, chiedono di poter partecipare, solo come presenza, per poter relazionare al resto della cittadinanza. Noi stasera saremo in piazza a Lomello per manifestare la nostra contrarietà – annuncia il Comitato per Lomello –. Diciamo basta alle riunioni a porte chiuse e basta anche alle decisioni prese senza che la gente sia al corrente. All'iniziativa di questa sera che culminerà con l'arrivo dei sindaci a Lomello saranno con noi presenti anche i comitati di Sannazzaro, Mezzana Bigli, cittadini di Ferrera e Legambiente. Questione delicata, quella dell'amianto e dei fanghi. E così si punta al massimo della trasparenza. Intanto arriva la presa di posizione di Loredana Longo e Patrizia Berti, capogruppo del'opposizione a Galliavola e Lomello: Le dichiarazione rilasciate dal sindaco di Gallliavola sembrano confermare quanto da noi scoperto poco tempo fa. Inoltre pare che il sindaco faccia notare che in entrambi i Comuni non si evidenzi la figura di un'amministrazione presente, quanto meno negli uffici, vista la dichiarazione "un sindaco non vede tutte le delibere e non può occuparsi di tutto". Ma scherziamo? Infondo non siamo a Milano e spesso nei nostri paesi tutti sanno tutto di tutti o quasi, senza contare che ci sono i vice e gli assessori che dovrebbero comunicare quanto avvenuto in assenza del loro primo cittadino. E concludono: su un punto concordiamo con Borlone: "Bisognerebbe affrontare il problema in modo coeso" (ammesso che non sia già tardi visto che questo secondo noi doveva essere fatto da subito), ma purtroppo fin'ora pare che la collaborazione sia stata il più delle volte a senso unico. Un ennesimo esempio? Dopo mesi dalla nostra formale richiesta, stiamo, ancora oggi, aspettando copia della memoria depositata da Cre in seguito al ricorso contro l'autorizzazione all'impianto deliberato all'unanimità dai 2 Comuni presentato nel 2009.(ha collaborato Paolo Calvi)