Sono 11 le strutture in funzione, 70 i bambini stranieri. Corpo docente di 50 unità

Un numero globale di allievi che varia dai 510 ai 520, 11 le sedi funzionanti. Ecco i numeri dell'istituto di Varzi, che gestisce 3 scuole d'infanzia (Varzi, Bagnaria, Zavattarello), 5 primarie (Varzi, Ponte Nizza, Zavattarello, Romagnese e Casanova Staffora) e 3 secondarie (medie: Varzi, Ponte Nizza e Zavattarello). Gli studenti stranieri sono circa il 15 per cento (70 studenti, con le etnie dell'Est in maggior numero): circa una cinquantina gli insegnanti in forza, una ventina gli addetti che fanno parte del personale non docente. Due anni fa – dice ancora il dirigente Camerini – ha cessato la propria attività la scuola del Brallo, per mancanza dei requisiti minimi necessari alla permanenza. Adesso gli allievi del Brallo frequentano la scuola a Varzi utilizzando il servizio di scuolabus. Noi lavoriamo per mantenere sempre aperte e funzionanti le sedi presenti sul territorio, chiaramente tenendo conto della situazione generale. Non esistono scuole di serie A e B, per noi gli studenti sono tutti uguali ed hanno diritto allo stesso servizio. Numerose le attività collaterali allestite nell'ambito dell'attività di istituto. di Carlo Gobbi wVARZI Mantenere aperte le scuole in un territorio come il nostro rappresenta un servizio importante per la comunità. Roberto Camerini da 8 anni è dirigente scolastico all'istituto comprensivo di Varzi: un preside-manager che si confronta con una realtà che presenta caratteristiche differenti rispetto all'ordinario, tenendo conto della conformazione geografica della zona. E' chiaro che occorre mediare fra la necessità di far quadrare i conti e quella di mantenere efficienti i servizi, ma tutti insieme cerchiamo di far funzionare le cose. Grazie alle deroghe concesse per il territorio di montagna, comunque, l'istituto di Varzi anche per i prossimi anni manterrà la propria funzione. Certamente ci sono numeri diversi rispetto a quelli che vigono in altre realtà, come ad esempio a Voghera, ma qui si fanno i conti con parametri diversi. Ci tengo a sottolineare che noi puntiamo a garantire in modo omogeneo l'offerta formativa, partendo dalla scuola materna per arrivare alle medie. Per esempio, l'attività di educazione motoria è garantita agli allievi di tutte le scuole, ci sembra un progetto importante in sieme agli altri che stiamo portando avanti. L'istituto comprensivo di Varzi ha una particolarità: gestisce la scuola con il numero minore di alunni di tutta la provincia di Pavia, si tratta della scuola elementare di Santa Margherita Staffora (aperta a Casanova), dove i sei bambini iscritti fanno parte di una pluriclasse (due frequentano la prima, uno la terza e tre la quarta). Per la prossima annata scolastica – dicono le docenti Antonietta De Rose e Maria Rosa Introcaso – però dovrebbero esserci nuovi ingressi di alunni. La nostra è una realtà particolare, c'è anche un bambino che arriva da Casale Staffora. Ci sarebbero disagi notevoli per piccoli alunni e famiglie se non funzionasse la nostra struttura. Ancora le insegnanti: Due giorni la settimana ci sono lezioni anche al pomeriggio, e allora andiamo insieme ai bambini a mangiare nei due ristoranti di Casanova, un giorno in uno e l'altro nell'altro. Praticamente sono quasi lezioni private, i bambini ascoltano anche le lezioni di anni differenti. Noi ci mettiamo tanta passione e impegno, ci teniamo ad offrire un buon servizio a chi sceglie di venire a scuola a Casanova Staffora. A Romagnese funziona un'altra pluriclasse con 8 iscritti. Tornando alla realtà globale dell'istituto comprensivo di Varzi, il preside Camerini sottolinea come funziona da anni un progetto di accoglienza per gli studenti stranieri che arrivano qui: c'è proprio un gruppo di lavoro costituito da insegnanti che si occupa di queste problematiche, devo dire con buoni risultati. Nei progetti futuri, il trasloco della sede nell'edificio in fase di ristrutturazione in piazza Marconi: l'anno prossimo con le elementari, a seguire con le medie.