Milano Serravalle, azioni in vendita ma il Pdl dice no

PAVIA Il punto all'ordine del giorno è lo stesso di qualche anno fa, si vota per la dismissione delle azioni della Milano Serravalle. Un 4% che ogni anno frutta dividendi a Piazza Italia per coprire la spesa corrente, un 4% che l'allora presidente Vittorio Poma aveva scelto di vendere, appoggiato da Lega e Pdl. Ora a proporre una delibera sostanzialmente uguale è la maggioranza targata Pd che allora si era astenuto esprimendo dubbi sulla svendita di quello che, ancora oggi, è considerato uno dei più importanti gioielli di famiglia dell'ente provinciale. Ora, a maggioranza capovolta, si capovolgono anche i voti: Pd favorevole perché, come spiega il consigliere Martina Draghi è cambiato il contesto economico e la situazione finanziaria della Provincia è critica. Favorevole la Lega Nord _ con qualche ironia del consigliere Andrea Ceffa _ perché si tratta di un voto di responsabilità, nonostante un errore di "forma" su un emendamento condiviso abbia rischiato di far saltare l'appoggio. Pdl contrario per gli stessi motivi che avevano causato l'astensione del Pd contro la giunta Poma, come spiega Alessandro Ramponi. E dopo l0'accesa discussione tutti gli schieramenti, Pdl escluso, d'accordo sull'emendamento-sintesi tra le posizioni di maggioranza e Lega: un accordo scritto sul congruo valore della vendita e un vincolo sugli importi ricavati dalla dismissione, che dovranno essere utilizzati per ristrutturare il debito della provincia e recuperare risorse da impiegare per la spesa corrente. Il presidente Daniele Bosone ha poi comunicato le nomine: Angela Gregorini nel Cda dell'Agenzia provinciale per la formazione, l'orientamento e il lavoro, Milena d'Imperio come assessore all'Unione delle province italiane, Pierangelo Fazzini e Andrea Ceffa per l'Unione delle province lombarde, l'assessore Franco Osculati nel Cda della fondazione Romagnosi e il commercialista Stefano Gorgoni nel cda del Polo tecnologico.(a.gh.)