Orfani e disabili, per loro una nuova casa
MORTARA Accogliere tutte le persone con disabilità che vogliono emanciparsi dalla famiglia di origine, andando a vivere insieme ad amici che convivono con le stesse problematiche, ed essere indipendenti grazie all'aiuto di volontari e operatori. Con questa finalità è nata "La Villa", la nuova struttura creata grazie al contributo della fondazione "Dopo di Noi", la cooperativa sociale "Come Noi Onlus" e Anffas Mortara e Lomellina. Ieri la presentazione ufficiale a cui hanno preso parte il presidente di "Come Noi Onlus" Giuliano Camera ed il presidente Anfass Aldo Moretto. Fino all'anno scorso – hanno spiegato – a Mortara era presente un solo centro residenziale con diciotto posti letto, finanziato dalla Regione Lombardia ed aperto nel 2004 in seguito ad una grave emergenza sociale, con molti ragazzi disabili che, dopo aver perso i genitori, non erano autosufficienti. Purtroppo questa struttura si è presto riempita a fronte dalla crescente richiesta di questo tipo di servizio e, così, le associazioni mortaresi che si occupano di ospitare e supportare le persone disabili hanno cercato una soluzione alternativa. Abbiamo capito – proseguono i due presidenti – che era indispensabile trovare una soluzione in tempi brevi e pensato di utilizzare due villette, situate in via Mirabelli, che nel frattempo si erano liberate. Le abbiamo unite ricavando la comunità alloggio che verrà inaugurata sabato ed avrà la disponibilità di otto posti letto. Proprio sabato prossimo sarà il grande giorno, con l'inaugurazione ufficiale della struttura di via Mirabelli, con il taglio del nastro fissato per le ore 16. Una giornata che prenderà il via alle 13e45 presso l'auditorium "Città di Mortara" con l'accoglienza dei presenti e l'intervento dei due presidenti Giuliano Camera e Aldo Moretto. Alle 15 si svolgerà il dibattito sulla residenzialità con gli interventi dei genitori di persone con disabilità e degli stessi ragazzi diversamente abili. Attualmente sono diciotto le persone che usufruiscono del servizio di residenzialità, mentre in sei entreranno a far parte della nuova comunità alloggio. A cura delle associazioni mortaresi anche il progetto "Vita indipendente", senza cioè l'ausilio di operatori e volontari, a cui partecipano, per il momento, tre persone. Accanto a loro sono oltre trenta i ragazzi che usufruiscono dei servizi diurni per poi tornare la sera con le loro famiglie. Alberto Colli Franzone