Carattere Villanterio, Lovece decisivo
VILLANTERIO Tre punti pesanti, tre punti da brividi, cercati e inseguiti fino all'ultimo: il Villanterio si aggiudica un match al cardiopalma superando in rimonta il Vallecamonica, piegato con un pirotecnico 3-2. La gara aveva preso una piega avversa al Villanterio. Dopo una grande chance in avvio per Cogoli, fallita banalmente, gli ospiti si ritrovano in vantaggio per via di un generoso rigore concesso per atterramento di Taboni; Abbattista dal dischetto porta in vantaggio i suoi. Fortuna per il Villanterio che, ad appena quattro minuti dal gol subito, Caputo trova lo stacco vincente su corner di Manconi. Il pareggio immediatamente riacciuffato sprona i gialloneri a provarci con convinzione: ma la squadra è statica, gli esterni non trovano sbocchi (si fa sentire l'assenza di Sconfietti) e il centrocampo viene sovrastato da quello avversario. Il canovaccio che gli ospiti seguono è chiaro: il 4-3-3 si trasforma, in fase di non possesso, in un 4-5-1 teso a congestionare tutti gli spazi. La gran densità a centrocampo complica i piani del Villanterio, che nel resto del primo tempo si fa pericoloso solo con un'incursione di Panzetti a servire Romano, il cui destro a botta sicura viene ribattuto. Il Vallecamonica aspetta il momento giusto per colpire: in finale di tempo ancora Abbattista firma il vantaggio ospite, trovando il sette su conclusione dal limite, ribattendo la respinta della barriera su punizione. Nella ripresa la tattica ostruzionistica degli ospiti mina ancor di più la buona riuscita delle operazioni offensive giallonere. Lombardo allora rompe gli indugi e indovina la mossa decisiva: passaggio al 4-2-3-1 e ingresso di Lovece che, al primo pallone, disegna un assist al bacio che Romano non può fallire. C'è spazio per insistere e il Villanterio ci crede: Fedegari non approfitta di una ghiotta occasione, trovando sulla sua strada l'intervento del portiere avversario. È in chiusura di match che i tre punti prendono la strada di Villanterio: Lovece conquista e trasforma il rigore che vale la seconda vittoria stagionale dei gialloneri. Francesco Paolo Giordano