Monti divide Pdl da Lega «Ma a Pavia nulla cambia»
di Stefano Romano wPAVIA Il Pdl voterà sì turandosi il naso, la Lega ha già fatto i bagagli per trasferirsi all'opposizione, il Pd festeggia e spera che si chiuda definitivamente l'era del berlusconismo. Tutti, però, sono convinti che il passaggio di consegne al governo da Silvio Berlusconi al tecnico Mario Monti non sconvolgerà gli assetti politici in provincia di Pavia. Almeno per ora. A livello locale non ci saranno ripercussioni alla caduta del governo Berlusconi – taglia corto il deputato Pdl Giancarlo Abelli –. Anche se la Lega andrà all'opposizione. Dove la Lega amministra, amministra da sola, a Vigevano e a Mortara. Dove è all'opposizione, come in Provincia, è all'opposizione insieme al Pdl. E poi la Lega resta l'alleato naturale del Pdl, e in questo momento abbiamo dimostrato di mettere gli interessi del paese davanti a quelli del partito. Ma Abelli voterà il governo tecnico di Mario Monti? Con l'amaro in bocca voterò. Aspetta a dare il via libera a Monti, invece, il deputato Pdl (ma ex An) Carlo Nola: Deciderò quando saprò chi ci sarà al governo e per fare cosa – conferma –. Le premesse non sono incoraggianti, ma sono disposto a votare un governo a tempo che applichi li punti economici richiesti dall'Europa. Nulla di più. Il senatore leghista Roberto Mura, invece, non ha dubbi: Andiamo all'opposizione – commenta –. E' paradossale che il governo sia caduto per colpa di una crisi innescata dai banchieri, e che siano chiamati altri banchieri ad intervenire. Cosa cambia a Pavia: per il momento nulla: manteniamo la calma. Ma noi siamo soldati: aspettiamo di sapere quali decisioni saranno prese a Roma, poi valuteremo. Il deputato leghista Marco Maggioni è ancora più duro: Certo che la Lega andrà all'opposizione: dopotutto il governo è caduto per divisioni dentro il Pdl, non dentro il Carroccio. Anche nel centrosinistra c'è la convinzione che la caduta del governo non sconvolgerà immediatamente gli assetti pavesi. Il governo Monti ha due compiti – commenta il senatore Pd e presidente della Provincia Daniele Bosone –. Recuperare la credibilità del Paese e rilanciare lo sviluppo da un lato, ridefinire il quadro politico dall'altro. In questo senso la politica si deve rinnovare: recuperare un ruolo e costruire un bipolarismo vero non viziato dalla presenza di Berlusconi. Il processo che si deve innescare è simile a quello che è partito in provincia di Pavia con le elezioni provinciali. Il deputato Pd Angelo Zucchi sottolinea come Il governo Monti non è un governo di unità nazionale ma un governo puramente tecnico che deve essere sostenuto da un ampio schieramento di gruppi. Gruppi responsabili che sostengono un governo di emergenza nazionale.