Vandali a Vidigulfo «Le bande di teppisti arrivano da fuori»

di Maria Fiore wVIDIGULFO Strade e palazzi sotto assedio. Un intero quartiere di Vidigulfo, tra via Rovati e via Padova, in balia di bande di giovani che tentano di combattere la noia a colpi di spranga, accanendosi contro automobili e citofoni. Pochi giorni fa nei pressi del cimitero hanno preso di mira il pullman di una società che organizza viaggi. Finestrini spaccati, estintori svuotati sui sedili. Da via Padova, ora, i residenti hanno tolto le macchine, cercando in fretta e furia box in affitto per proteggerle dai vandali. Qualche abitante della vicina via don Pasquale Rovati rispolvera la parola ronde: Siamo anche disposti a battere le vie di notte con mazze da baseball, per proteggerci. La tensione è altissima. Ma da chi sono formate queste gang? Da dove vengono questi ragazzi? Arrivano da fuori, siamo sicuri – dice Stefano Ferrari, commentando con altri amici gli avvenimenti degli ultimi giorni davanti a un aperitivo nel bar centrale del paese –. Non prendetevela con i giovani di Vidigulfo. Ci sono diverse cose che non tornano. La settimana scorsa questi vandali hanno spaccato i finestrini di 25 automobili. Come hanno fatto i residenti a non sentire nulla? Comunque non è la prima volta che succede. Episodi di macchine rigate, gomme bucate e contatori del gas staccati ci sono già stati, in passato. Anche nei paesi vicini. Stavolta, però, gli atti vandalici si ripetono. Ogni giovedì, venerdì e sabato si vive con la preoccupazione di trovare, il giorno dopo, la propria automobile devastata. Secondo me è una guerra tra bande – dice un ragazzo che preferisce restare anonimo –. Sono giovani che si affrontano tra di loro e fanno disastri. La polizia locale e i carabinieri stanno indagando. Anche all'interno delle famiglie. Al campo sportivo vicino all'oratorio San Siro alcuni genitori danno la colpa alla mancanza di strutture per i giovani. Hanno chiuso il centro sportivo – dice Flavio Chiozzi –. E' rimasto solo l'oratorio. Anche Ezio Spina, vicepresidente del Real Vidigulfo, la società di calcio, pensa che bisogna dare un'alternativa ai ragazzi, l'attività sportiva è una strada per evitare che ammazzino la noia con comportamenti poco condivisibili. Qualcuno dà la colpa al campo nomadi vicino. Ma non viene portato via nulla – dice Flora Caroli, residente in via Rovati –. Sembrano più che altro vandalismi gratuiti, fatti per il gusto di sfasciare e distruggere, senza un obiettivo. Qualche residente giura di avere visto dei movimenti, di notte, nei campi vicino al cimitero. Le gang porterebbero borsoni con dentro spranghe e mazze da baseball, per tirarle fuori al momento opportuno. Di certo da questa zona, ieri pomeriggio, le auto erano sparite. Spostate dagli abitanti, alla vigilia di un'altra notte di paura. Via Padova è buia, chiunque può fare quello che vuole – dice Domenico Quarto –. Forse basterebbe mettere un paio di telecamere. I residenti sarebbero anche disposti a fare una colletta, per pagarle. Intanto questi giovani che si annoiano dovrebbero cominciare a imparare il valore del sacrificio, magari facendo volontariato nelle case di riposo a dare una mano agli anziani.