In 1.200 al trofeo Pensa Vigevano va di corsa

VIGEVANO Più di 1.200 ragazzi delle scuole medie e superiori di Vigevano hanno partecipato ieri mattina alla 40esima edizione del trofeo Pensa, la gara di corsa campestre che serve come selezione per la fase distrettuale dei Giochi studenteschi. Grazie a un tempo mite che ha concesso sprazzi di sole, le dieci gare in programma si sono svolte di fronte a un folto pubblico. Genitori, nonni e alcuni curiosi si sono radunati attorno ai campi dell'istituto Negrone per sostenere i ragazzi. I primi a partire sono stati gli studenti degli istituti superiori, cioè Juniores maschili e femminili, equivalenti alle classi quarte e quinte, seguiti dagli Allievi del primo triennio. Intorno alle 11 spazio ai ragazzi delle scuole medie suddivisi in categoria: prima media (Ragazzi e Ragazze), seconda (Cadetti e Cadette) e terza (Cadetti e Cadette). A premiare i primi dieci classificati di ogni gara l'assessore allo sport Brunella Avalle e il presidente provinciale del Coni Oscar Campari. E' una giornata splendida per festeggiare questa ricorrenza e il numeroso pubblico lo testimonia – dice Avalle –. Questa struttura è più che valida confermando il Pensa come un punto fermo della realtà sportiva vigevanese. Soddisfatto anche Oscar Campari: Il Pensa ha precorso i tempi e si è radicata negli anni nel cuore dei cittadini. Oggi possiamo affermare che sia molto sentita da tutti: ragazzi, parenti e insegnanti. Anche perché in 40 anni quasi tutti i vigevanesi l'hanno corsa almeno una volta. I percorsi su cui gli studenti si sono dati bagarre hanno avuto diverse lunghezze: dai 2500 metri degli Juniores e degli Allievi fino ai 1000 dei Ragazzi, cioè gli studenti di prima media. Soddisfatti i professori che sottolineano la presenza tra i partecipanti di molti ragazzi che non hanno mai fatto sport agonistico. Queste manifestazioni aiutano i ragazzi a socializzare – spiega Fabio Andolfo, professore del liceo linguistico Leonardo da Vinci – ma sono anche l'occasione per i ragazzi alle attività sportive e ad uno stile di vita più sano. Molti anche i genitori presenti, soprattutto dei ragazzi delle scuole medie. Una mamma di un ragazzo di prima spiega con un esempio quando i ragazzi tengano a questa gara: Mio figlio ha avuto la tosse tutta settimana, ma ha voluto partecipare a tutti i costi perché sentiva molto la gara. Un'altra commenta: E' un bel momento di sport, certo se si svolgesse in primavera non mi dispiacerebbe visto che solitamente al Pensa fa freddissimo e poi i ragazzi si ammalano. Altri parenti di studenti di seconda riflette su come il trofeo sia presente da ormai molti anni in città. Ricordo ancora – sottolinea una mamma sorridente – quando ero io a correre e oggi sono qui a vedere mia figlia, il Pensa fa parte della vita della città. A sostegno degli atleti un banchetto gestito dagli alpini dove atleti e pubblico potevano prendere gratuitamente the caldo. Nel cortile del Negrone c'era anche un'ambulanza della Croce Rossa, per ragioni di sicurezza, ma questa volta il medico e gli infermieri sono rimasti inattivi. Valeria Bollini